Bonus prima casa: quando si rischia di perderlo

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
24/10/2022

Il Bonus prima casa prevede una serie di sconti fiscali per i giovani under 36 che decidono di acquistare la prima abitazione nel Comune di residenza. Ma cosa succede se ad usufruire dell’agevolazione è una coppia di fatto che decide di interrompere la relazione? Vediamo insieme cosa ha detto in merito la Corte di Cassazione.

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Il Bonus prima casa giovani consiste in una serie di sconti fiscali per i giovani under 36 che decidono di comprare un immobile nel Comune di residenza.

Nel caso in cui ad acquistare la casa sia una coppia di fatto, non legata da matrimonio, può capitare che quest’ultima decida di interrompere la relazione. Ma cosa succede in tal caso al diritto di accesso al bonus? Vediamo insieme cosa ha detto in merito la Corte di Cassazione.

Bonus prima casa 2022: la sentenza della Corte

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Secondo quanto stabilito dalla sentenza n.20956 del 1° luglio 2022 della Corte di Cassazione, per le coppie di fatto separate il bonus prima casa decade, di conseguenza il fisco può recuperare le maggiori imposte di registro, ipotecaria e catastale, più sanzioni e interessi, e rideterminare l’imposta sostitutiva sul mutuo.

Secondo i giudici, la rottura del rapporto tra coppie di fatto non consente di applicare gli identici benefici previsti per le coppie sposate

Bonus prima casa 2022: di cosa si tratta

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L’acquisto di un immobile per gli under 36 è coperto da un’agevolazione conosciuta come Bonus prima casa e spetta a quei giovani che decidono di compiere l’acquisto nel periodo compreso tra il 24 giugno e il 31 dicembre 2022. L’agevolazione consiste in una esenzione dall’imposta di registro, ipotecaria e catastale, ma anche nel riconoscimento di un credito d’imposta nel caso di acquisto dal costruttore con IVA, nonché di una esenzione dall’imposta sostitutiva per i mutui casa.

I beneficiari che posso accedere al bonus sono i nati a partire dall’anno 1986, compreso quest’ultimo. Inoltre, dovranno dimostrare di rimanere sotto i 40 mila euro di Isee annui e l’importo massimo del mutuo non potrà superare la quota fissata a 250 mila euro.

La Legge di Bilancio 2022 ha rifinanziato la quota di Fondo di Garanzia, con 242 milioni di euro per l’anno 2022, destinata alla copertura fino all’80% del mutuo per la prima casa.