Bonus produttività 2023: cosa sono, a chi spettano e novità

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
14/12/2022

Tra gli interventi inseriti nella Manovra è prevista anche la detassazione dei premi di produttività. A partire dal 2023, l’imposta forfettaria applicata su questi bonus si riduce dal 10% al 5%. Vediamo insieme cosa cambia dal prossimo anno.

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All’interno della Legge di Bilancio, è stata inserita anche la detassazione dei premi di produttività. Stiamo parlando di quei bonus che l’azienda può erogare ai proprio dipendenti nel momento in cui raggiungono determinati obbiettivi.

Attualmente, a questi premi è applicata un’imposta forfettaria del 10% per i lavoratori con redditi inferiori agli 80mila euro lordi, purché il premio non superi i 3 mila euro l’anno.

Secondo quanto inserito in Manovra, a partire dal 2023 l’aliquota scenderà al 5% con lo stesso limite di reddito.

Bonus produttività: cosa e quali sono

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I datori di lavoro possono erogare volontariamente dei bonus aziendali ai propri dipendenti. Non si tratta di un obbligo, ma possono essere previsti dai contratti collettivi aziendali o territoriali: i premi di produttività possono essere sia individuali che collettivi.

Questo tipo di bonus può essere erogato anche sotto forma di prestazioni di welfare come spese mediche, asili nido, buoni basto e così via. In questo caso il premio non è soggetto a nessuna tassazione aggiuntiva, ma la “conversione in welfare” può avvenire solo se prevista dall’accordo tra le parti.

Bonus aziendali e fringe benefit: le differenze

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I premi di produttività non vanno confusi con i fringe benefit. Quest’ultimi, infatti, fanno riferimento a quella forma di retribuzione erogata dall’azienda in beni e servizi al lavoratore.

Il Decreto Aiuti quater ha aumentato la soglia esentasse di questi bonus da 600 a 3mila euro ed è stato stabilito che nel novero dei benefit possono rientrare anche le somme erogate per pagare le bollette.

Tuttavia, l’aumento della soglia esentasse sarà valida fino al 31 dicembre 2022 e attualmente l’esecutivo non ha intenzione di prorogare la misura.