Bonus produttività: cosa cambia nel 2023

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
19/01/2023

La Legge di Bilancio 2023 ha introdotto per l’anno in corso la detassazione dei premi di produttività, secondo cui l’imposta  forfettaria applicata su questi bonus si riduce dal 10% al 5%. Vediamo insieme quali sono i bonus e come cambiano nel 2023.

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La Manovra ha previsto per il 2023 la detassazione dei premi di produttività, vale a dire quei bonus che l’azienda può erogare ai proprio dipendenti nel momento in cui raggiungono determinati obbiettivi. Nel 2023, ai bonus era applicata un’imposta forfettaria del 10% per i lavoratori con redditi inferiori agli 80mila euro lordi, ma era necessario che il premio non superasse i 3 mila euro l’anno.

Secondo quanto inserito nella Legge di Bilancio, a partire da quest’anno l’aliquota è scesa al 5% per la medesima soglia di reddito.

Bonus produttività: quali sono

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I datori di lavoro possono erogare volontariamente dei bonus aziendali ai propri dipendenti. Non si tratta di un obbligo, ma possono essere previsti dai contratti collettivi aziendali o territoriali. Inoltre, premi di produttività possono essere sia individuali che collettivi.

Si tratta di premi che possono essere erogati anche sotto forma di prestazioni di welfare come spese mediche, asili nido, buoni basto e così via. In questo caso il bonus non è soggetto a nessuna tassazione aggiuntiva, ma la “conversione in welfare” può avvenire solo se prevista dall’accordo tra le parti.

Quali sono le differenze tra bonus aziendali e fringe benefit

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I premi di produttività si differenziano dai fringe benefit, i quali fanno riferimento a quella forma di retribuzione erogata dall’azienda in beni e servizi al lavoratore.

Il Decreto Aiuti quater ha aumentato la soglia esentasse di questi bonus da 600 a 3mila euro ed è stato stabilito che nel novero dei benefit possono rientrare anche le somme erogate per pagare le bollette.

Tuttavia, l’aumento della soglia esentasse era valida fino al 31 dicembre 2022, pertanto è tornato in vigore il precedente limite.