Bonus psicologo: parte la petizione online per ripristinarlo

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
09/01/2022

Il bonus psicologo è uno degli argomenti più dibattuti al momento, principalmente a causa della sua esclusione dalla Legge di Bilancio 2022. In molti si sono opposti a questa scelta, tanto da far partire una petizione online per ripristinarlo: analizziamo la questione insieme.

Psicologo

Il bonus psicologo era stato originariamente inserito in una bozza della nuova Legge di Bilancio, in quanto i dati hanno mostrato un aumento delle persone in terapia del 40% solo nel 2021. Ma nonostante questo, nel testo finale della Manovra non è stato incluso, scatenando l’ira di molti cittadini che si sono rivoltati sui social.

Il bonus consiste in un primo aiuto da 150 euro, che potrebbe arrivare a massimo 1600 euro, seguendo le fasce reddituali. I contribuenti stanno cercando di far sentire la propria voce grazie ad una petizione online: approfondiamo la questione.

Bonus psicologo: quali benefici porterebbe?

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Come detto, la domanda di assistenza psicologica è cresciuta in maniera vertiginosa nell’ultimo anno, in particolare a causa dei lockdown che si sono succeduti. Questo ha portato alcune figure politiche a strutturare il bonus psicologo, in assistenza a coloro che vorrebbero farsi seguire, ma che dati i costi elevati delle sedute non possono farlo.

Le persone che richiedono assistenza sono per lo più giovani con età compresa tra i 18 e i 35 anni, i quali lamentano disturbi come attacchi di panico, autolesionismo, dipendenze, ansia e, nei casi più gravi, tentati suicidi. I benefici del bonus sono quindi lampanti, in particolare per le fasce della popolazione meno forti economicamente.

Bonus psicologo: la petizione online

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A causa della mancata introduzione in Legge di Bilancio del bonus psicologo, in moltissimi si sono riuniti online per avviare una raccolta firme, con l’intento di ripristinare il bonus psicologo. L’aumento vertiginoso dei richiedenti di assistenza, unito agli elevati costi delle sedute, sono i principali punti di argomentazione su cui si basa la petizione.

La raccolta ha già raggiunto quota 160 mila firme online, a dimostrazione di quanta gente sia a favore di tale agevolazione. Sarà da vedere se e in che modo il governo avrà intenzione di assecondare tali richieste.