Bonus pubblicità 2021: importi e come funziona

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
22/09/2021

Il periodo di presentazione delle domande per richiedere il Bonus pubblicità è stato spostato dal mese di settembre a quello di ottobre, poiché si è reso necessario un aggiornamento della piattaforma telematica. Scopriamo insieme in cosa consiste e come viene calcolato il credito d’imposta.

Push advertising concept vector illustration.Il Dipartimento per l’informazione e l’editoria ha comunicato che il periodo di presentazione delle richieste per richiedere il Bonus pubblicità è stato spostato dal primo al 31 ottobre 2021, invece che dal primo al 30 settembre 2021. Il periodo di presentazione delle domande è stato spostato di un mese per poter aggiornare la piattaforma telematica.

Nonostante ciò la procedura per richiedere il bonus è la medesima: il modello dovrà essere inviato tramite i canali telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate.

Bonus pubblicità: in cosa consiste

Bloggers advertising referralsIl Bonus pubblicità è un credito d’imposta del 50% per gli investimenti pubblicitari effettuati su qualsiasi mezzo di informazione, previsto dal Decreto-legge Sostegni bis.

Rispetto al bonus previsto nel 2019, sono state introdotte alcune novità: innanzitutto, il credito d’imposta è sceso al 50% e inoltre non risulta più necessario aver investito almeno l’1% in più rispetto all’anno precedente, così come indicato sul sito istituzionale del Dipartimento:

“Limitatamente agli anni 2020, 2021 e 2022, il credito d’imposta è concesso nella misura unica del 50% del valore degli investimenti effettuati e viene meno il requisito dell’incremento minimo dell’1% rispetto agli investimenti effettuati l’anno precedente”.

Come viene calcolato il credito d’imposta

20945303-minIl bonus pubblicità 2021 sarà pari al 50% del valore d’investimento effettuato, e il calcolo del credito d’imposta avverrà nel seguente modo:

  • la base di calcolo del credito d’imposta sarà l’importo dell’intero investimento previsto ed effettuato, dunque, non più il valore incrementale dell’investimento;
  • la percentuale del bonus è stabilita nella misura unica del 50%, sia per investimenti su radio e Tv sia sulla stampa.

La misura sarà coperta da un’ammontare di fondi pari a 90 milioni di euro annui, di cui 65 milioni riservati agli investimenti pubblicitari su giornali quotidiani e periodici e 25 milioni agli investimenti su emittenti televisive e radiofoniche locali e nazionali, analogiche o digitali, non partecipate dallo Stato.