Bonus pubblicità 2022: ecco di cosa si tratta

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
16/11/2021

Dalla moltitudine di bonus e agevolazioni poste in essere dal governo, spicca un nuovo bonus che riguarda un ambito particolare: la pubblicità. Nel seguente articolo scopriremo cos’è il bonus pubblicità, quali sono i requisiti e chi può usufruirne.

Soldi

Era molto atteso tra gli addetti ai lavori e finalmente sono state comunicate le modalità con cui sarà possibile accedere al bonus pubblicità 2022. Tale bonus era stato inserito nel decreto Sostegni bis e serve per dare ossigeno a tutte le imprese che hanno a che fare con il mercato della pubblicità. Ma quali sono i requisiti per ottenere il bonus pubblicità? A chi è rivolto?

Scopriamo insieme tutto quello che c’è da sapere.

Bonus pubblicità: di cosa si tratta?

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Il bonus pubblicità è un’agevolazione, prevista dal decreto Sostegni bis, dedicata a tutte le imprese operanti nel mercato della pubblicità. Si sostanzia come credito d’imposta in favore di tutti coloro che sono titolari d’impianti pubblicitari da utilizzare per l’affissione di manifesti e istallazioni pubblicitarie.

Il tetto massimo di spesa del fondo dedicato è di 20 milioni l’anno, dunque non eccessivamente fornito. Come detto, il beneficio spetta a tutti i titolari di imprese operanti nel mercato dell’affissione pubblicitaria, in particolare impianti:

  • destinati all’affissione di manifesti di natura commerciale;
  • altre simili installazioni pubblicitarie di natura commerciale;
  • del tipo “pannelli luminosi” o che emettono proiezioni d’immagini, comunque diverse dalle insegne di esercizio (Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495), usati per fini pubblicitari.

Bonus pubblicità: come ottenere le somme

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La somministrazione del credito d’imposta avviene a titolo di canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria, che occorre per la diffusione di pubblicità per un periodo che non vada ad eccedere i sei mesi.

Le somme spettanti per ogni utilizzatore, sono calcolate dall’Agenzia delle Entrate in base alla comunicazione dell’importo dovuto a titolo di canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria. Si attua tale procedimento in quanto le somme spettanti variano in base alla Citta, alla Provincia o all’area metropolitana di appartenenza dell’impresa richiedente.