Bonus pubblicità 2022, scadenza prorogata: come fare domanda

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
01/04/2022

Bonus pubblicità 2022: sarebbe dovuto terminare ieri 31 marzo il tempo utile per poter inoltrare le domande, ma il malfunzionamento al sito dell’Agenzia delle Entrate avvenuto negli scorsi giorni proroga il termine per la prenotazione al prossimo 8 aprile.

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Bonus pubblicità 2022: la scadenza per la prenotazione del credito d’imposta viene rinviata all’8 aprile per effetto del blocco dei servizi online dell’Agenzia delle Entrate verificatosi nei giorni scorsi.

A comunicarlo è il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria, che con il provvedimento adottato il 31 marzo anticipa la proroga generalizzata delle scadenze annunciata dall’Agenzia delle Entrate alla luce dei sopravvenuti problemi tecnici.

Bonus pubblicità 2022: rinviata la scadenza

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La scadenza per l’invio telematico del form contenente i dati degli investimenti pubblicitari effettuati o da effettuare nel corso dell’anno era fissata al 31 marzo 2022, ma in seguito alle difficoltà e ai problemi tecnici che hanno interessato il sito web dell’Agenzia delle Entrate, il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria ha  disposto la proroga all’8 aprile 2022 del termine ultimo per richiedere il bonus pubblicità.

Le istanze, ricordiamo, vanno inoltrate sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate: per accedervi è necessario autenticarsi nell’area riservata tramite le proprie credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta di Identità Elettronica), o CNS (Carta Nazionale dei Servizi) e recuperare la procedura online per l’inoltro della richiesta del bonus pubblicità 2022.

Bonus pubblicità 2022: cos’è?

Bonus pubblicità 2022, scadenza prorogata: come fare domanda

Il bonus pubblicità è un’agevolazione che permette di usufruire di un credito d’imposta pari al 50% delle spese effettuate in investimenti pubblicitari di natura commerciale, entro il limite di spesa totale di 20 milioni di euro all’anno.

Sono ammessi gli investimenti effettuati da imprese e lavoratori autonomi, compresi gli enti non commerciali, sulla stampa quotidiana e periodica (anche online), e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali e nazionali, analogiche o digitali, non partecipate dallo Stato.

Per poter beneficiare del bonus pubblicità 2022 non è più richiesto il vincolo dell’incremento minimo dell’1% degli investimenti.