Bonus: quali scadranno entro al fine del 2022

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
11/11/2022

Sono diversi i bonus e le agevolazioni che scadranno entro la fine del 2022. Vediamo insieme quali bonus non saranno più usufruibili a partire dal prossimo anno.

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Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto Aiuti quater, al cui interno è stata inserita la proroga del taglio delle accise sui carburanti, i bonus energia per le imprese e una serie di interventi a favore dei lavoratori e delle lavoratrici dipendenti.

Tuttavia, nessuno dei bonus in scadenza il 31 dicembre 2022 sono stati rinnovati. La stessa premier Giorgia Meloni ha dichiarato di non aver intenzione di spendere risorse in “bonus inutili”.

Bonus in scadenza nel 2022

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Vediamo insieme quali incentivi scadranno entro la fine del 2022.

Taglio delle accise sui carburanti

A scadere il 31 dicembre 2022 sarà il taglio delle accise sui carburanti. Attivo da marzo, il decreto Aiuti quater ha prorogato lo sconto fino alla fine dell’anno, ma per un rinnovo nei primi mesi del 2023, si dovrà attendere la Legge di Bilancio 2023.

Bonus trasporti

Il bonus trasporti è entro in vigore il 1° settembre 2022 con il decreto Aiuti bis e sarà possibile usufruirne fino alla fine dell’anno, se le risorse non saranno esaurite a novembre, per acquistare abbonamenti, annuali o mensili, per il trasporto pubblico. Sulla possibilità di rinnovare il bonus trasporti da 60 euro oltre il 2022, però, il governo non si è espresso.

Superbonus 110%

Per quanto riguarda il Superbonus 110%, entro la fine dell’anno i lavori su immobili autonomi e villette unifamiliari dovranno essere completati per accedere alla detrazione fiscale. Nel frattempo, l’esecutivo ha intenzione di ridurre l’aliquota del bonus, dal 110% al 90%, per i condomini. Sulle unifamiliari, invece, sembra che il bonus potrebbe essere prorogato ma con una percentuale più bassa e con dei limiti di reddito per decidere chi vi può accedere. Una proroga è stata concessa per le zone colpite dal terremoto: qui, il superbonus resterà al 110% fino al 31 dicembre 2025.

Bonus facciate

In merito al bonus facciate al 60%, il 31 dicembre 2022 scade il pagamento per il completamento di più del 60% dei lavori. Raggiunto questo obiettivo, gli interventi poi potranno continuare anche nel 2023.

Bonus mobili

Il bonus mobili sarà ancora presente nel 2023 e anche nel 2024, ma con un limiti massimo di spesa che sarà diminuito da 10mila euro a 5mila euro.

Sismabonus

Il sismabonus termina nel 2022, e dal 1° gennaio 2023 sarà disponibile la detrazione al 75% e all’85%. La detrazione fiscale al 110% sarà ancora valida per i passaggi di priorità che avvengono entro la fine dell’anno purché:

  • il contratto preliminare di vendita sia stato firmato entro il 30 giugno 2022;
  • siano stati versati gli acconti;
  • si sia maturato il relativo credito d’imposta;
  • essere in possesso della dichiarazione di ultimazione dei lavori strutturali e il collaudo di questi stessi lavori, l’attestazione del collaudatore statico.

Bonus barriere architettoniche

La scadenza per detrarre il 75% delle spese dall’Irpef o dall’Ires in relazione al bonus barriere architettoniche è fissato al 31 dicembre 2022, mentre nel 2023 per gli stessi interventi si dovrà guardare al bonus casa (50%) o all’attuale superbonus 110%, per come sarà modificato.

Bonus tv e decoder

Il bonus tv e decoder sarebbe dovuto scadere il 31 dicembre 2022, ma i fondi a disposizione dell’agevolazione sono esaurite. Servirebbero circa 100 milioni per finanziare nuovamente il bonus nel 2023, ma anche su questo il governo Meloni non ha chiarito la sua intenzione.

Bonus casa per under 36

Il bonus casa per i giovani under 36 terminerà nel 2022, ma il governo Meloni ha dichiarato di voler intervenire per sostenere i giovani che comprano casa, non è ancora chiaro con quale misure lo farà.

Bonus asilo nido e bonus bebè

Entrambi i bonus asilo nido e bebè scadranno il 31 dicembre 2022. Anche in questo caso, il governo ha più volte affermato di voler intervenire in sostegno alle famiglie, ma non è stata chiarita l’intenzione di rinnovare questi bonus.