Bonus raccolta differenziata 2023: di cosa si tratta, beneficiari e domanda

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
21/01/2023

La Legge di Bilancio ha confermato per il 2023 anche il bonus raccolta differenziata. Ma di cosa si tratta? E a chi spetta? Vediamo insieme nel dettaglio.

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Anche quest’anno sarà possibile usufruire del bonus raccolta differenziata introdotto dalla Manovra 2019. Infatti, la Legge di Bilancio ha rifinanziato la misura con 10 milioni di euro per il 2023.

La misura consiste in  un credito d’imposta al 36% per l’acquisto di materiali riciclati provenienti dalla raccolta differenziata su una spesa massima di 20mila euro. Sarà possibile beneficiare dell’agevolazione anche nel 2024.

Vediamo insieme di cosa si tratta.

Bonus raccolta differenziata: cos’è

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Il bonus raccolta differenziata ha come obiettivo quello di aumentare il “riciclaggio delle plastiche miste e degli scarti non pericolosi dei processi di produzione industriale e della lavorazione di selezione e di recupero dei rifiuti solidi urbani, in alternativa all’avvio al recupero energetico”, ma anche di “ridurre l’impatto ambientale degli imballaggi e il livello di rifiuti non riciclabili derivanti da materiali da imballaggio”.

Si tratta di un credito d’imposta al 36% applicabile sugli acquisti effettuati dalle imprese di prodotti realizzati con materiali provenienti dalla raccolta differenziata degli imballaggi in plastica, imballaggi biodegradabili e compostabili secondo la normativa UNI EN 13432:2002 o derivati dalla raccolta differenziata della carta e dell’alluminio.

Come richiedere il bonus

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Per beneficiare del bonus, è necessario indicare il credito d’imposta nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di riconoscimento del credito. Non contribuisce alla formazione di reddito né della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive (Irap).

L’accesso alle imprese è consentito tramite l’uso del modello F24 esclusivamente tramite i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate.

Il Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, il Ministro delle imprese e del made in Italy e il Ministro dell’economia e delle finanze si occuperanno di redigere un decreto in cui saranno definiti i requisiti tecnici e certificazioni idonee ad attestare la natura ecosostenibile dei prodotti e degli imballaggi secondo la vigente normativa europea e nazionale. Inoltre, si occuperanno di stabilire i criteri e le modalità di applicazione e di fruizione del credito d’imposta stesso.