Bonus retrofit 2022: cos’è, come funziona e a chi spetta

Il precedente governo ha introdotto un’agevolazione per la conversione auto all’elettrico. Si tratta del bonus retrofit, una misura rimasta celata finora in quanto la piattaforma per richiedere il bonus non è stata ancora attiva. Nonostante non sia abbiano ancora novità in merito, vediamo insieme di cosa si tratta.

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Al fine di agevolare la conversione delle auto in elettrico, il precedente governo ha introdotto il bonus retrofit, un contributo economico che permette di detrarre il 60% delle spese effettuate per installare un sistema di trazione elettrica in luogo del modello a combustione interna.

Il Decreto attuativo contenente le modalità di accesso al contributo è stato pubblicato in GU a settembre scorso e la scadenza per usufruire del bonus è stata fissata al 31 dicembre 2022. Tuttavia, la piattaforma per presentare domanda non è ancora stata attivata.

Vediamo insieme di cosa si tratta.

Bonus retrofit: come funziona

Auto, Elettriche

Il Bonus retrofit è un contributo economico fino al 60% delle spese da sostenere per il costo della conversione del motore. Il tetto massimo del contributo è di 3.500 euro. A questa cifra va aggiunto un contributo del 60% per le spese di imposta di bollo per l’iscrizione al PRA (Pubblico Registro Automobilistico) e all’IPT (Imposta Provinciale di Trascrizione).

Il bonus non riguarda soltanto le auto, ma è esteso anche per chi intende riqualificare i van per il trasporto di persone e i furgoni destinati al trasporto di merci.

Dove e come fare domanda

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Per accedere al contributo è necessario collegarsi alla piattaforma Consap del Ministero delle Infrastrutture. Le risorse messe a disposizione da parte del Mims sono di 14 milioni di euro e la scadenza è fissata alla fine dell’anno in corso.

Nonostante ciò,  la piattaforma non è ancora attiva e secondo quanto dichiarato dal Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili:

La convenzione stipulata con la Consap è attualmente al controllo dell’Ufficio Centrale di Bilancio e della Corte dei Conti. La Consap provvederà a realizzare la piattaforma per l’erogazione dei contributi.

Attualmente, non è prevista alcuna proroga della misura, pertanto il rischio è quello di un decadimento del bonus.

Fonte: Corriere della sera

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