Bonus ristrutturazione 2022: cosa rientra nello sconto in fattura del 50%?

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
27/08/2022

Il bonus ristrutturazione è stato prorogato fino al 2024 dalla Legge di Bilancio 2022. Vediamo insieme come funziona la misura e quali sono i lavori ammessi nello sconto in fattura del 50%.

Edilizia

Il bonus ristrutturazione potrà essere richiesto fino al 2024 e si tratta di una detrazione fiscale del 50% per un massimo di spesa pari a 96.000 euro per i lavori all’interno della propria abitazione.

Ma quali sono i requisiti per poter beneficiare del bonus ristrutturazione? E quali sono i lavori ammessi? Vediamo insieme nel dettaglio.

Bonus ristrutturazione 2022: cos’è

Lavori, Edilizi

Il bonus ristrutturazione consiste in una detrazione del 50% sulle spese effettuate fino al 21 dicembre 2024 in merito ai lavori in casa per un massimo di 96.000 euro.

L’agevolazione può essere richiesta nelle seguenti forme:

  • detrazione in 10 anni nella propria dichiarazione dei redditi;
  • cessione del credito a terzi, banche comprese;
  • sconto in fattura, in accordo con l’impresa che ha effettuato i lavori.

Il bonus ristrutturazione può essere richiesto da tutti i contribuenti soggetti al pagamento delle imposte sui redditi, residenti o non residenti in Italia. Nello specifico, coloro che possono beneficiare della misura sono:

  • proprietari o nudi proprietari;
  • titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
  • locatari o comodatari;
  • soci di cooperative divise e indivise;
  • imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce;
  • soggetti che producono redditi in forma associata, alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.

Bonus ristrutturazione 2022: lavori ammessi

Edilizia

Rientrano nello sconto in fattura del 50% i seguenti interventi:

  • di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia;
  • necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi;
  • relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto;
  • finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche;
  • relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi, come cancelli, grate, porte blindate, ecc..);
  • finalizzati alla cablatura degli edifici e al contenimento dell’inquinamento acustico;
  • per il conseguimento di risparmi energetici;
  • per l’adozione di misure antisismiche;
  • di bonifica dall’amianto e opere per evitare gli infortuni domestici;
  • riparazione di impianti per la sicurezza domestica:
  • di installazione di apparecchi di rilevazione di gas;
  • per il monitoraggio di vetri anti-infortunio;
  • di installazione corrimano;
  • per la sostituzione di porte interne.