Bonus ristrutturazione 2022: proroga e lavori ammessi

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
01/01/2022

Approvata la nuova Legge di Bilancio, vi è stata la riconferma ufficiale del bonus ristrutturazione anche per il 2022.Il bonus aveva riscontrato grande successo già nel 2021, dunque in molti si attendono una riconfermato addirittura un potenziamento. Analizziamo insieme la questione.

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Con la conferma della nuova Legge di Bilancio è arrivata anche la conferma della proroga del bonus ristrutturazione per il 2022. Unico nodo che restava da sciogliere riguardava le modalità con le quali sarebbe avvenuta la proroga, ossia sconto in fattura, cessione del credito o mera detrazione.

Approfondiamo la questione insieme.

Bonus ristrutturazione: prorogato ufficialmente per il 2022

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Il bonus ristrutturazione è una delle agevolazioni più utilizzate dagli italiani, e per questo e altri motivi è stato prorogato anche per il nuovo anno. Il bonus permette ai beneficiari di portare in detrazione il 50% delle spese sostenute, con un massimale di spesa di 96mila euro.

Come molte altre misure, nonostante fosse prevista la scadenza per il 31 Dicembre 2021, la conferma della proroga del bonus ristrutturazione è stata accolta con entusiasmo. Di seguito vi riportiamo quali sono le tipologie di lavori rientranti nel bonus.

Bonus ristrutturazione 2022: quali sono i lavori ammessi?

Ristrutturazione

Vediamo quali sono tutte le tipologie di lavori ammessi per il bonus ristrutturazione. L’elenco è stato individuato dall’Agenzia delle Entrate e riguarda i seguenti lavori:

  • interventi di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, effettuati su tutte le parti comuni degli edifici residenziali o sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze;
  • interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi;
  • interventi relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto;
  • lavori finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche (ascensori o montacarichi, installazione di strumenti idonei alla mobilità interna ed esterna di portatori di handicap gravi);
  • interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi (cancelli, grate, porte blindate, casseforti, fotocamere collegate a vigilanza privata, ecc..);
  • interventi finalizzati alla cablatura degli edifici e al contenimento dell’inquinamento acustico;
  • interventi effettuati per il conseguimento di risparmi energetici;
  • interventi per l’adozione di misure antisismiche come opere per la messa in sicurezza statica;
  • interventi di bonifica dall’amianto e opere per evitare gli infortuni domestici;
  • riparazione di impianti per la sicurezza domestica (per esempio, la sostituzione del tubo del gas o la riparazione di una presa malfunzionante);
  • installazione di apparecchi di rilevazione di gas;
  • monitoraggio di vetri anti-infortunio;
  • installazione corrimano;
  • sostituzione di porte interne.