Bonus ristrutturazione 2023: quando spetta al comodatario?

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
23/01/2023

Anche il comodatario rientra tra i beneficiari del bonus ristrutturazione, l’agevolazione pari al 50% delle spese effettuate per interventi all’interno della propria abitazione. Vediamo insieme quando è possibile usufruire dell’agevolazione.

Edilizia

Il bonus ristrutturazione consiste in una detrazione fiscale pari al 50% per un massimo di spesa pari a 96.000 euro in merito agli interventi effettuati all’interno della propria abitazione. La misura è stata prorogata fino al 2024 dalla Legge di Bilancio.

Ma quando può usufruirne anche il comodatario, ossia colui che riceve in comodato d’uso gratuito un immobile? Vediamo insieme nel dettaglio.

Bonus ristrutturazione 2023

Lavori, Edilizi

Cos’è e come funziona

Il Bonus ristrutturazione è una detrazione del 50% applicabile sulle spese effettuate fino al 31 dicembre 2024 in merito ai lavori in casa per un massimo di 96.000 euro.

È possibile usufruire in tre modi dell’agevolazione, ossia tramite: detrazione in 10 anni nella propria dichiarazione dei redditi; cessione del credito a terzi, banche comprese; sconto in fattura, in accordo con l’impresa che ha effettuato i lavori.

A chi spetta

Tutti i contribuenti soggetti al pagamento delle imposte sui redditi, residenti o non residenti in Italia possono beneficiare della misura:

  • proprietari o nudi proprietari;
  • titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
  • locatari o comodatari;
  • soci di cooperative divise e indivise;
  • imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce;
  • soggetti che producono redditi in forma associata, alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.

Quando può usufruirne il comodatario

Il comodatario è compreso tra i beneficiari della misura. Tuttavia, per poter procedere con l’avvio dei lavori, è richiesto un consenso scritto da parte del proprietario dell’immobile, finalizzato ad autorizzare l’esecuzione degli interventi.

È obbligatorio inoltre che tutti i soggetti richiedenti risultino rispettare i criteri richiesti prima della data di avvio degli interventi agevolabili e prima della data di pagamento delle spese agevolabili (se i pagamenti sono iniziati prima dei lavori).