Bonus ristrutturazione: come funziona nel 2023?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
17/01/2023

Anche per il 2023 gli italiani avranno a disposizione il bonus ristrutturazione per sistemare case ed edifici con l’aiuto del governo. L’agevolazione spettante è pari al 50% della spesa, fino ad un livello massimale fissato ex lege. Vediamo insieme come funziona il bonus e quali sono le principali caratteristiche.

Ristrutturazione

Nel 2023 sarà ancora possibile richiedere il bonus ristrutturazione, dedicato alla ristrutturazione edilizia. L’agevolazione, valida fino al 2024, era stata prevista dalla Legge di Bilancio 2022 e rimarrà in vigore ancora per due anni con il medesimo funzionamento. Il contribuente potrà richiedere l’agevolazione per determinati lavori, a fronte di specifici requisiti che necessariamente deve avere.

Approfondiamo insieme la questione nel seguente articolo.

Bonus ristrutturazione 2023: come funziona?

superbonus 110

Vediamo insieme come funziona il bonus ristrutturazione 2023, utile per sistemare delle case in stato di degrado. Il contributo consente di avere una detrazione fiscale del 50% della spesa sostenuta, con un massimale fissato a 96 mila euro.  Inizialmente l’agevolazione era pari al 36 per cento fino a 48.000 euro, successivamente sono stati aumentati sia la percentuale che i limiti di spesa.

Come previsto dall’Agenzia delle Entrate, il bonus può essere richiesto in tre modalità differenti in base alle necessità del singolo contribuente:

  • detrazione;
  • cessione del credito a terzi;
  • sconto in fattura.

Si ricorda che il bonus ristrutturazione è accessorio per accedere al bonus mobili 2023.

Bonus ristrutturazione: come ottenerlo?

Casa

Vediamo ora come è possibile ottenere l’agevolazione per la ristrutturazione. Di consueto, si ottiene il bonus tramite la modalità della detrazione, andando a dividere l’importo in 10 quote annuali con lo stesso ammontare. Le scadenza entro cui comunicare la volontà di richiedere il bonus sono le seguenti:

  • per le spese sostenute nel 2022 la scadenza per l’invio della comunicazione è fissato al 16 marzo 2023;
  • per le spese sostenute nel 2023 il termine è stabilito al 16 marzo 2024.

Per completare la richiesta devono inoltre essere presentate:

  • la domanda di accatastamento;
  • le ricevute di pagamento dell’imposta comunale Ici/Imu;
  • la delibera dell’assemblea per l’esecuzione dei lavori (per le parti comuni degli edifici residenziali) e la tabella della ripartizione delle spese;
  • la dichiarazione di consenso all’esecuzione dei lavori;
  • le concessioni, le autorizzazioni o la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà indicante la data di inizio dei lavori e la compatibilità con le spese ammesse.