Bonus ristrutturazione prorogato al 2023: beneficiari e spese ammesse

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureato in Management Internazionale
14/11/2022

Bonus ristrutturazione prorogato al 2023: l’agevolazione che consente di detrarre il 50% di quanto speso per la ristrutturazione di un immobile abitativo, per un massimo di 96.000 euro, potrà essere richiesta anche per il prossimo anno. Vediamo nel seguente articolo come funziona la misura.

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Il bonus ristrutturazione ci sarà anche nel 2023. Dal 1° gennaio sarà ancora possibile usufruire dell’agevolazione che consente di detrarre il 50% di quanto speso per la ristrutturazione di un immobile abitativo di cui si è proprietari o detentori, fino ad un massimo di 96.000 euro.

Vediamo nel dettaglio a chi spetta il bonus e per quali tipologie di spese.

Bonus ristrutturazione prorogato: come funziona

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Anche il prossimo anno sarà possibile usufruire del bonus ristrutturazione, che consente di detrarre il 50% di quanto speso per la ristrutturazione di un immobile abitativo di cui si è proprietari o detentori, fino ad un massimo di 96.000 euro. L’incentivo, nel dettaglio, può essere richiesto:

  • dal proprietario dell’immobile;
  • dal nudo proprietario;
  • da chi detiene un diritto reale di godimento sull’immobile;
  • dall’inquilino;
  • dal comodatario;
  • dai soci delle cooperative o delle società semplici;
  • dagli imprenditori individuali, limitatamente agli immobili abitativi

Oltre a questi soggetti, hanno diritto ad accedere al bonus ristrutturazione:

  • il familiare convivente di chi possiede o detiene l’immobile;
  • il coniuge separato a cui sia stato assegnato l’immobile intestato all’altro coniuge;
  • il componente dell’unione civile;
  • il convivente more uxorio.

Bonus ristrutturazione: quando spetta

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Il bonus ristrutturazione, a prescindere che venga chiesto per la prima casa o per le seconde case, potrà continuare ad essere richiesto per i seguenti interventi:

  • realizzazione di scale interne;
  • installazione e la riqualificazione dei servizi igienici;
  • interventi per il risparmio energetico;
  • sostituzione di infissi e serramenti, a patto che cambino la tipologia e/o il materiale;
  • installazione degli ascensori;
  • costruzione di recinzioni;
  • apertura di finestre per arieggiare i locali;
  • eliminazione e la prevenzione di situazioni di degrado;
  • modifica delle altezze dei solai, senza modifiche nella volumetria dell’immobile;
  • opere di demolizione e di ricostruzione senza ampliamento volumetrico;
  • modifiche sulla facciata;
  • realizzazione di mansarde e balconi;
  • apertura di porte e finestre;
  • costruzione di nuovi servizi igienici, o l’ampliamento di quelli esistenti;
  • trasformazione in veranda del balcone o della mansarda;
  • realizzazione di box o posti auto di pertinenza;
  • adozione di misure antisismiche;
  • costruzione e il ripristino di edifici quando danneggiati da calamità naturali, anche non residenziali;
  • eliminazione delle barriere architettoniche tramite interventi su ascensori o montacarichi;
  • lavori necessari ad agevolare la capacità di movimento all’interno o all’esterno dell’abitazione delle persone con gravi disabilità;
  • bonifica dell’amianto;
  • realizzazione di interventi per la sicurezza domestica;
  • lavori volti a prevenire gli atti illeciti;
  • sostituzione del gruppo elettrogeno d’emergenza;
  • cablatura dell’immobile.