Bonus ristrutturazioni, stop nel 2023: da cosa verrà sostituito?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
19/01/2023

Il governo sta valutando come favorire la ristrutturazione di moltissime case in Italia, senza dover per forza utilizzare i bonus edilizi in essere. L’obiettivo è quello di porre dei semplici incentivi. La direttiva arriva direttamente dall’Unione Europea. Approfondiamo insieme la questione nel seguente articolo.

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Il governo ha degli obblighi di adeguamento rispetto alle normative UE sulle case green e sostenibili. In particolare sono stati introdotti degli obblighi di ristrutturazione più stringenti. Il Ministro agli Affari Europei ha rassicurato:

L’esecutivo prenderà «tutte le iniziative necessarie affinché il testo finale contenga delle previsioni che siano compatibili con la peculiarità del patrimonio edilizio italiano, e che consentano una sua graduale riqualificazione contribuendo ad incrementarne il valore.

Approfondiamo insieme la questione nei prossimi paragrafi.

Case sostenibili: i nuovi obblighi Ue

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Vediamo in primis quali sono i nuovi obblighi derivanti dall’Unione Europea in materia di case sostenibili. La bozza della direttiva, parte del pacchetto “Fit for 55”, prevede che gli edifici residenziali e le unità immobiliari dovranno raggiungere entro il primo gennaio 2030 almeno la classe energetica E.

Le eccezioni principali arriverebbero da quelle case con interesse storico, le quali dovranno seguire un iter decisamente differente. Aumentano le tutele anche per i proprietari, visto che è stato predisposto l’accesso ad un fondo  sociale per il clima e dei finanziamenti del Recovery.

Case sostenibili: quante sono a rischio in Italia?

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Vediamo ora quante sono le case a rischio in Italia, che hanno bisogno di urgente ristrutturazione per essere in regola cn le direttive UE in materia di sostenibilità. Le case sono circa 9 milioni, che su un totale di 12,2 milioni rappresentano un numero molto elevato. Questo problema deriva dall’anzianità degli edifici presenti sul territorio italiano.

Si stima infatti che il 74% degli immobili, in Italia, è stato realizzato prima dell’entrata in vigore della normativa completa sul risparmio energetico e sulla sicurezza sismica.