Bonus sanificazione 2021 per imprese e professionisti

10/06/2021

Ritorna anche per il 2021 il bonus sanificazione per imprese e professionisti. L’incentivo del governo è per tutti coloro che hanno dovuto sostenere delle spese di sanificazione degli ambienti di lavoro e di acquisto di nuovi dispositivi di protezione individuale per prevenire il contagio da Covid-19. 

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Il decreto sostegni bis ha previsto la possibilità per imprese e professionisti di accedere al bonus sanificazione anche nel 2021, che sarà possibile sfruttare sotto forma di credito d’imposta corrispondente al 30% delle spese che l’attività ha dovuto sostenere per sanificare gli ambienti di lavoro, per acquistare i dispositivi di protezione individuale e di sicurezza per prevenire il contagio da Covid-19 e anche per fare i tamponi al personale.

Tutte queste azioni sono state necessarie per imprese e professionisti: per questo il governo ha deciso di rendere attivo il bonus sanificazione 2021 per tutte le spese sostenute nei mesi di giugno, luglio e agosto 2021. Il contributo andrà a coprire il 30% di quanto stanziato per essere in regola con i nuovi parametri di sicurezza, fino ad un massimo di 60mila euro per ogni richiedente.


Leggi anche: Bonus sanificazione 2021: scadenza, importi e requisiti

Nel complesso, sono 200 i miliardi stanziati dal governo per il bonus sanificazione 2021.

Bonus sanificazione 2021: chi può richiederlo

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Fermo restando il tetto massimo di 60mila di cui può beneficiare ogni richiedente, il bonus sanificazione 2021 può essere destinato a diverse categorie:

  • esercenti di attività d’impresa, arti e professioni;
  • enti non commerciali (anche gli enti del terzo settore e le strutture extra-alberghiere che forniscono alloggio, anche di natura non imprenditoriale).

Ovviamente il prerequisito fondamentale è il fatto di aver sostenuto delle spese, legate alla pandemia in atto, per cercare di adattare gli ambienti di lavoro alle nuove norme di sicurezza sanitaria. Questi investimenti non comprendono solo la sanificazione degli ambienti di lavoro, ma anche le spese per acquistare i dispositivi di protezione individuale (come guanti e mascherine), oppure per garantire che venga rispettata la distanza di sicurezza tra le persone che accedono all’attività (plexiglass o altre barriere).

Rientrano nell’elenco anche i tamponi effettuati ai dipendenti di cui si sono fatti carico i datori di lavoro, al fine di garantire la sicurezza di tutti.

Ilaria Bucataio
  • Laureata in Scienze della comunicazione
  • Esperta in bonus fiscali e detrazioni
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