Bonus start-up: cos’è, come funziona e novità

La Camera dei Deputati ha approvato una proposta di legge per promuovere le start-up e le PMI innovative tramite agevolazioni fiscali, inclusa una detrazione del 30% per gli investimenti. La norma sarà esaminata dal Senato, con l’obiettivo di trasformare l’eccedenza non detraibile in un credito d’imposta utilizzabile tramite dichiarazione dei redditi o compensazione.

Bonus start-up: cos’è, come funziona e novità

Nella seduta del mercoledì 19 luglio, la Camera dei Deputati ha votato a favore della proposta di legge (A.C. 107) volta a promuovere e sviluppare le start-up e le piccole e medie imprese innovative, offrendo agevolazioni fiscali e incentivi agli investimenti. La proposta di legge è stata accompagnata dall’abbinata proposta di legge (A.C. 1061) e ora il provvedimento passerà all’esame del Senato.

Le principali novità riguardano le agevolazioni fiscali, in particolare la detrazione Irpef per gli investimenti effettuati in start-up e PMI innovative. Esaminiamo più nel dettaglio le modifiche introdotte da questa nuova proposta di legge approvata dalla Camera dei Deputati.

Aumento della detrazione per gli investimenti in start-up

Bonus start-up: cos’è, come funziona e novità

L’articolo 29 del decreto legislativo 79/2012 prevede una detrazione Irpef del 19% dell’importo investito da persone fisiche nel capitale sociale di start-up innovative, sia direttamente che tramite organismi di investimento collettivo del risparmio focalizzati su start-up.

Tuttavia, a partire dal 2017, questa detrazione è stata aumentata al 30%, offrendo maggiori incentivi agli investitori interessati a sostenere il settore delle start-up.

Detrazione del 50% con regolamentazione UE

L’articolo 29-bis del decreto legislativo offre un’alternativa alla detrazione del 19% o del 30%. In questo caso, gli investitori possono detrarre il 50% dell’importo investito nel capitale sociale di start-up innovative o tramite organismi di investimento collettivo del risparmio focalizzati sulle start-up.

Questa opzione, tuttavia, è soggetta alle regolamentazioni del Regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione europea sugli aiuti de minimis. Inoltre, è importante notare che l’importo massimo dell’investimento detraibile è limitato a 100.000 euro per ogni periodo d’imposta e deve essere mantenuto per almeno tre anni.

Le ultime modifiche

La proposta di legge approvata dalla Camera dei Deputati interviene sulla detrazione Irpef in regime de minimis. L’obiettivo principale è consentire la fruizione del bonus anche qualora la detrazione superi l’imposta lorda dovuta dal contribuente. In questo caso, l’eccedenza non detraibile sarà trasformata in un credito d’imposta, che potrà essere utilizzato tramite dichiarazione dei redditi o compensato mediante il modello F24.

Questo credito d’imposta potrà essere sfruttato nel periodo di imposta in cui viene presentata la dichiarazione dei redditi e nei periodi di imposta successivi. La nuova disposizione si applica agli investimenti effettuati a partire dal periodo di imposta in corso alla data di entrata in vigore della norma.

Prossimi passi: l’esame del Senato

Dopo l’approvazione da parte della Camera dei Deputati, la proposta di legge dovrà affrontare l’esame del Senato per essere ratificata e diventare legge.

Il Senato analizzerà attentamente le nuove disposizioni proposte e potrà apportare eventuali modifiche prima di procedere con l’approvazione definitiva.

Lascia un commento