Bonus stufe a pellet 2023: quando spetta e come funziona

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureato in Management Internazionale
10/01/2023

Tra le misure introdotte dalla Legge di Bilancio per il 2023 c’è anche il cosiddetto bonus stufe a pellet, un incentivo che consente di acquistare il combustibile con una riduzione dell’aliquota IVA dal 22 al 10%. Vediamo nel dettaglio come funziona l’agevolazione e quando spetta.

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La Manovra 2023 ha introdotto il bonus stufe a pellet, che prevede una riduzione dell’aliquota IVA dal 22 al 10% per l’acquisto del combustibile.  Lo sconto viene applicato in automatico ed è attivo fino al 31 dicembre di quest’anno.

Vediamo insieme tutti i dettagli della misura.

Bonus stufe a pellet 2023: come funziona?

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Il bonus stufe a pellet 2023 consiste in una riduzione dell’aliquota IVA dal 22 al 10% per l’acquisto del pellet. Per la misura introdotta dalla Legge di Bilancio 2023 sono stati stanziati circa 130 milioni di euro.

Il bonus spetta a tutti i cittadini senza distinzione di reddito ed è riconosciuto anche nel caso di ambienti non domestici e a chi compra il pellet per rivenderlo.

Per ottenere la riduzione dell’IVA non occorre alcuna richiesta: al momento dell’acquisto, lo sconto viene applicato in automatico. La riduzione dell’IVA al 10% è valida fino al 31 dicembre 2023 e per qualsiasi chilaggio del pellet.

Specifichiamo che il bonus riguarda esclusivamente il pellet e non l’eventuale acquisto e installazione dell’impianto di riscaldamento. In tal caso esistono altri due incentivi tramite cui è possibile abbassare il costo della stufa

Acquisto stufe: gli incentivi per il 2023

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Sono due le modalità possibili per sfruttare gli incentivi riconosciuto nel caso si voglia acquistare una stufa:

  • richiedere l’Ecobonus, anche senza ristrutturazione. In questo caso la detrazione fiscale è pari al 65% della spesa, fino ad un massimo di 30.000 euro, e spetta esclusivamente per interventi di riqualificazione energetica realizzati su immobili già iscritti al catasto o con pratica di iscrizione in corso;
  • affidarsi al bonus mobili nel caso di ristrutturazione edilizia, che prevede una detrazione del 50% fino ad un massimo di 96.000 euro. In questo caso la stufa deve possedere un rendimento energetico non inferiore al 70%.