Bonus Sud, che cos’è e a chi spetta? Scopriamo tutto riguardo al bonus in favore delle Regioni del mezzogiorno. Nuova regole verranno varate con la nuova Legge di Bilancio. Scopriamo tutto quello che c’è da sapere
Bonus Sud- i datori di lavoro possono trarre vantaggio dall’esonero che prevede il bonus, l’esonero è pari al 30% per tutti i lavoratori che operano al Sud. Questa agevolazione è stata introdotta già a partire dagli ultimi mesi del 2020, stando a quanto dichiarato dal ministero dell’Economia e Finanza, il Bonus Sud sarà confermato fino al 2023, ma qualcosa potrebbe variare con la nuova legge di Bilancio.
Bonus Sud a chi spetta l’esonero?
Il BonusSud viene applicato a tutti i lavoratori subordinati, esclusi quelli del settore agricolo e coloro che hanno contratti di lavoro domestico. Le Regioni che ne possono beneficiare sono quelle che fanno parte del Mezzogiorno, ovvero: Abruzzo; Basilicata; Calabria; Campania; Molise; Puglia; Sardegna; Sicilia.
L’Inps chiarisce che il bonus può essere utilizzato soltanto per coloro che hanno un rapporto di lavoro stabile e istaurato, non vale per quelli “instaurandi” . Inoltre è bene specificare che se il datore di lavoro ha sede legale in una regione differente da quelle sopracitate è possibile comunque beneficiarne.
L’agevolazione non è considerabile come un incentivo all’assunzione e quindi segue le regole stabilite per i benefici contributivi. Inoltre sono escluse dall’agevolazione:
- I premi e i contributi dovuti all’INAIL;
- Il contributo dovuto al “Fondo per l’erogazione ai lavoratori dipendenti del settore privato dei trattamenti di fine rapporto di cui all’articolo 2120 del codice civile”;
- Il contributo dovuto ai Fondi di cui agli articoli 26, 27, 28 e 29 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148;
- Il contributo dovuto al Fondo di solidarietà per il settore del trasporto aereo e del sistema aeroportuale;
- Il contributo previsto dall’articolo 25, comma 4, della legge 21 dicembre 1978, n. 845, in misura pari allo 0,30% della retribuzione imponibile, destinato, al finanziamento dei Fondi interprofessionali per la formazione.
Il bonus Sud comunque risulta poter essere cumulabile con altri esoneri, considerando il limite della retribuzione previdenziale dovuta. L’Inps specifica:
“La suddetta cumulabilità, sempre nei limiti della contribuzione datoriale dovuta, trova applicazione sia con riferimento ad altre agevolazioni di tipo contributivo (ad esempio, incentivo all’assunzione di over 50 disoccupati da almeno 12 mesi e di donne variamente svantaggiate, disciplinato dall’articolo 4, commi da 8 a 11, della legge n. 92/2012 o esonero strutturale per assunzione a tempo indeterminato di giovani, disciplinato dall’articolo 1, commi da 100 a 108, e 113 e 114, della legge n. 205/2017) che con riferimento agli incentivi di tipo economico (ad esempio, incentivo all’assunzione di disabili, disciplinato dall’articolo 13 della legge n. 68/1999 o incentivo all’assunzione di beneficiari di NASpI, disciplinato dall’articolo 2, comma 10-bis, della legge n. 92/2012)”.
Ulteriori dettagli sono contenuti nella circolare numero 122 del 22 ottobre 202o.


