Bonus tende 2023: come richiederlo e quali documenti sono necessari?

Il Bonus tende è il bonus previsto per l’acquisto di tende da sole. Vediamo più nel dettaglio quali sono le modalità per farne richiesta e quali sono i documenti che il contribuente dovrà conservare per non perdere il diritto all’incentivo fiscale.

Tende, Da

Anche per il 2023 e 2024 sarà possibile fruire del Bonus tende da sole, un’agevolazione fiscale che di fatto rientra nell’Ecobonus o, in presenza delle condizioni necessarie, nel Superbonus.

Esso è finalizzato all’acquisto e installazione di schermature solari o chiusure tecniche mobili oscuranti finalizzate alla protezione della propria abitazione.

Come richiedere il Bonus tende da sole

Tende, Da

Premesso che il bonus tende consente di portare in detrazione il 50% della spesa sostenuta entro un limite massimo pari a 60.000 euro per unità immobiliare, vediamo come procedere per poterne effettuare la richiesta.
Il primo aspetto da evidenziare è che si potrà fruire del bonus tende sotto forma di detrazione fiscale, scaricando la spesa nella dichiarazione dei redditi.

Si beneficerà di un rimborso Irpef in 10 quote annuali di pari importo. Ammessi anche lo sconto in fattura e la cessione del credito fino alle nuove disposizioni di cui al Decreto blocca cessioni e seguenti.

Per poter beneficiare del bonus tende è necessario che le tende rispettino dei requisiti tecnici bene precisi delineati da Enea.

Inoltre, per il riconoscimento del diritto si dovrà effettuare una comunicazione ad Enea, accedendo, tramite sito Internet, all’apposita Area Utenti. Si invierà l’apposita scheda tecnica entro 90 giorni dalla fine del lavori.

Documenti da conservare

Al fine di non perdere il beneficio fiscale, in caso di controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate, è bene conservare una serie di documenti.

Si tratta, in primo luogo, dei documenti attestanti l’avvenuto pagamento che dovrà essere effettuato con mezzi tracciabili come carte di credito, debito, bonifici bancari o postali. Necessario inoltre conservare le fatture relative ai pagamenti effettuati e le ricevute dei bonifici.
Oltre ai documenti connessi al pagamento della spesa si devono conservare documenti tecnici. Si tratta di:

  • scheda tecnica descrittiva del lavoro eseguito con il codice CPID assegnato da Enea;
  • asseverazione rilasciata dal professionista tecnico abilitato o certificazione del fornitore quando necessaria;
  • schede tecniche relative ai component e marcatura CE;
  • attestazioni di prestazione per il fattore di trasmissione solare totale.

Altri documenti di carattere amministrativo sono:

  • delibera assembleare se i lavori sono eseguiti nello stabile condominiale;
  • consenso del proprietario se i lavori sono eseguiti da chi ha la detenzione dell’immobile (comodato, locazione).

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