Bonus termoregolatore: cos’è e come funziona?

Il governo ha deciso di prorogare lo sconto per coloro che inseriscono il sistema di contabilizzazione del calore nei termosifoni. Vediamo come funziona l’agevolazione e quali sono le istruzioni fornite dall’Agenzia delle Entrate per avere il bonus.

Termosifoni

Il governo Meloni non sembrava essere particolarmente improntato verso la sostenibilità ambientale. Ma le direttiva europee in materia e la linea intrapresa dai governi precedenti hanno dovuto per forza di cose far ricredere l’esecutivo. Il bonus termoregolatore segue esattamente questa linea. Vediamo insieme di cosa si tratta e come si fa per ottenerlo.

Bonus ambientali: com’è la situazione?

Termosifoni

Nel nostro ordinamento vi sono dei bonus che mirano  appositamente a risarcire parte delle spese sostenute da quei cittadini che vogliono ridurre le emissioni di gas serra inquinanti prodotti dai sistemi di riscaldamento delle proprie case. Oltre ai superbonus edilizi vi sono anche altre agevolazioni come ad esempio il bonus termoregolare.

Bonus termoregolatore: perché è utile?

Il bonus in questione consente ai proprietari di immobili in Italia di sostituire i vecchi impianti di riscaldamento con degli altri nuovi e gestiti da un sistema intelligente. I questo modo è possibile tenere sempre sotto controllo il valore della temperatura all’interno della casa. L’obiettivo dell’Ue è fa scattare di livello energetico case e palazzine ai livelli E e D entro l’anno 2030.

Come funziona?

Il bonus termoregolatore consente ai proprietari di case e abitazioni di recuperare parte dell’investimento sostenuto per un miglioramento ecosostenibile di una componente molto importante: i termosifoni.

A quanto ammonta la detrazione?

Termosifoni

Con il bonus in oggetto è possibile recuperare circa il 65% delle spese sostenute.  L’introduzione della classica “manopola” per controllare il calore emesso dai caloriferi deve avvenire in concomitanza con la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.  In caso di mancata modifica di questa componente specifica, il bonus rimarrebbe del 50%, in quanto finalizzato al semplice risparmio energetico.

 

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