Bonus terzo figlio: cos’è e requisiti

Il nuovo bonus per la nascita di un terzo figlio, è predisposto dal Comune di competenza in cui il nucleo familiare risiede. Si tratta di un aumento sugli assegni familiari, che coinvolgerà anche l’assegno di maternità. Vediamo quali sono i nuovi importi aggiornati e come funziona l’agevolazione.

Bebè

Il bonus per la nascita del terzo figlio, non è altro che un aumento degli assegni erogati nel caso di maternità e alla famiglia. Le nuove somme sono state inserite e aggiornate a partire dal 1° Gennaio 2022: in seguito vedremo a quanto ammontano le nuove somme.

Nonostante l’introduzione del nuovo assegno unico universale, gli assegni di maternità saranno comunque spettanti, in quanto pagati dai Comuni. Ma non solo: saranno anche cumulabili e compatibili col nuovo assegno.

Bonus terzo figlio: requisiti e nuovi importi

Bebè

I nuovi importi per il 2022 sono necessari in quanto vanno aggiornati a seguito dell’aumento generale dei prezzi al consumo, principalmente dovuti all’inflazione. Il bonus terzo figlio verrà pagato interamente dal Comune e gli importi mensili passeranno da 145,14 euro a 147,90 euro al mese, per tredici mensilità.

Va detto però che nel 2022, a causa della nascita del nuovo assegno unico universale, il bonus terzo figlio spetterà solo per i mesi di Gennaio e Febbraio 2022. Per quanto riguarda i requisiti per accedere al bonus terzo figlio del 2022, questi sono:

  • avere almeno tre figli a carico;
  • avere un ISEE non superiore a 8.955,98€.

Assegno di maternità: ecco come funziona se pagato dal Comune

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A differenza del bonus terzo figlio, che durerà solo per le mensilità di Gennaio e Febbraio, il bonus sull’assegno di maternità spetterà interamente in quanto appunto verrà pagato dal Comune. L’importo verrà aumentato dai 348,12 euro a 354,73 euro.

Tale bonus verrà riconosciuto per 5 mensilità, a patto che venga presentata domanda al Comune entro 6 mesi dalla data del parto o dell’evento per il quale la prestazione viene riconosciuta. Il bonus inizierà ad essere pagato dall’INPS dopo 45 giorni da quando avverrà la ricezione dei dati inviati dal richiedente.

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