Bonus tiroide 2022: come funziona, requisiti e importi

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
07/02/2022

I problemi alla tiroide si stanno espandendo a macchia d’olio, soprattutto in Italia, al punto tale che il governo ha deciso di istituire un’agevolazione per sostenere i soggetti che ne soffrono. Vediamo insieme di cosa si tratta, a quanto ammonta e quali sono i requisiti per beneficiarne.

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Prima di iniziare a spiegare le caratteristiche dell’agevolazione, vanno fatte alcune precisazioni riguardo alla natura del “bonus tiroide“. La misura infatti non viene considerata come un bonus, si tratta bensì di un assegno erogato dall’INPS per coloro che hanno un’invalidità riconosciuta, considerato un requisito essenziale per usufruire dell’agevolazione. In sostanza, si tratta di una sorta di indennità da invalidità.

Vediamo dunque come funziona il bonus tiroide e quanto può erogare.

Bonus tiroide 2022: a quanto ammonta?

Soldi

Dopo aver spiegato qual è la natura del bonus tiroide, vediamo ora quanto è in grado di erogare nelle tasche degli aventi diritto.

Un soggetto può richiedere l’agevolazione solo quando ha un’invalidità riconosciuta di almeno il 74%. Ma questo non è l’unico requisito che si deve possedere: è necessario infatti essere in possesso anche di un requisito di natura economica:

  • invalidità con percentuale che va dai 74% al 99%, 5005,94 euro;
  • invalidità al 100%, 17271,19 euro.

In questi due casi, il massimo di assegno d’invalidità spettante è di 291,95 euro, per 13 mensilità. Ma non è il massimo erogabile: il massimale ammonta a circa 523,82 euro, e spetta a coloro che soffrono di drepanocitosi o talassemia major, con la seconda che è di solito connessa a problemi alla tiroide.

Con l’invalidità al 100% vi è la possibilità di richiedere l’invalidità di accompagnamento, in aggiunta all’invalidità civile.

Bonus tiroide 2022: quali disturbi permettono di avere l’invalidità?

Tiroide

Vediamo ora quali sono i disturbi legati alla tiroide che permettono di ottenere l’invalidità certificata. La normativa deriva dal D.M. del 5 febbraio 1992 stabilisce che in presenza di determinati disturbi son spettanti determinate percentuali d’invalidità, ossia:

  • ipertiroidismo o l’ipotiroidismo grave con ritardo mentale – invalidità in misura fissa del 100%;
  • iperparatiroidismo primario – invalidità in misura fissa del 50%;
  • ipoparatiroidismo non suscettibile di utile trattamento – invalidità dal 91 al 100%.