Bonus tiroide: come funziona?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
23/04/2022

Aumentano le diagnosi di problemi alla tiroide, la cui preoccupazione cresce per la paura legata al nucleare. Il governo ha deciso di non abbandonare coloro che ne soffrono predisponendo un bonus ad hoc. Cerchiamo di capire, oltre al funzionamento, quali soggetti possono avere il bonus e come fare domanda.Tiroide

 

Va fatta una precisazione importante riguardo al bonus tiroide. La misura infatti non viene considerata come un bonus, si tratta bensì di un assegno assistenziale messo a disposizione dall’INPS per coloro che hanno un’invalidità riconosciuta. Questo è dunque un vero e proprio requisito essenziale: si può dunque parlare di una specie di opzione assistenziale per coloro che hanno un’invalidità certificata.

Cerchiamo dunque di capire come funziona la misura e quanto può erogare come massimale.

Bonus tiroide 2022: a quanto ammonta?

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Facciamo chiarezza riguardo a quanto può erogare il bonus tiroide per i beneficiari. Ribadiamo che un soggetto può richiedere l’agevolazione solo in presenza di un’invalidità riconosciuta,  pari almeno al 74%. Ma questo non è l’unico requisito che si deve possedere: è necessario infatti essere in possesso anche di un requisito di natura economica:

  • invalidità con percentuale che va dai 74% al 99%, 5005,94 euro;
  • invalidità al 100%, 17271,19 euro.

In entrambi i casi, il massimo di assegno d’invalidità spettante è di 291,95 euro, per 13 mensilità. Il massimale ammonta a circa 523,82 euro, ma è destinato a coloro che soffrono di drepanocitosi o talassemia major, due patologie molto complesse e dannnose.

Con l’invalidità al 100% vi è la possibilità di richiedere l’invalidità di accompagnamento, in aggiunta all’invalidità civile.

Bonus tiroide 2022: quali disturbi permettono di avere l’invalidità?Tiroide

Ma quali sono le patologie che consentono di accedere al bonus tiroide? Queste sono identificate dal D.M. del 5 febbraio 1992, che stabilisce l’elenco dei disturbi legati alla tiroide che consentono l’accesso all’agevolazione INPS. Nel dettaglio queste sono:

  • ipertiroidismo o l’ipotiroidismo grave con ritardo mentale – invalidità in misura fissa del 100%;
  • iperparatiroidismo primario – invalidità in misura fissa del 50%;
  • ipoparatiroidismo non suscettibile di utile trattamento – invalidità dal 91 al 100%.