Bonus trasporti 2023: via alla trasmissione telematica dei dati

Il Garante della Privacy ha dato il via libera al decreto del Ministro dell’Economia per la trasmissione telematica dei dati relativi all’acquisto di abbonamenti per il trasporto pubblico all’Agenzia delle Entrate. Vediamo insieme nel dettaglio.

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Il Garante della Privacy ha espresso un giudizio positivo sullo schema di decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze per l’invio telematico dei dati relativi all’acquisto di abbonamenti per il trasporto pubblico locale, regionale e interregionale all’Agenzia delle Entrate. Questa misura è stata già prevista per il 2022 e nuovamente proposta anche per l’anno in corso.

Bonus trasporti: trasmissione dei dati

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Gli enti pubblici o i soggetti privati che gestiscono il servizio di trasporto pubblico dovranno inviare i dati delle spese detraibili per l’acquisto degli abbonamenti sostenute dalle persone fisiche nell’anno precedente. La trasmissione sarà opzionale per i periodi d’imposta 2023 e 2024, ma obbligatoria a partire dal modello 730/2026, ovvero dall’anno di imposta 2025.

Le detrazioni fiscali sugli abbonamenti ai mezzi pubblici

Il bonus trasporti viene riconosciuto tramite un voucher che consente uno sconto fino a 60 euro per l’acquisto degli abbonamenti annuali. Tuttavia, l’importo del bonus non rientra tra le detrazioni che possono essere riconosciute con il modello 730, ma viene previsto uno sconto sull’importo dovuto, il che significa che la somma abbasserà l’importo da utilizzare per il calcolo della detrazione.

Il contribuente dovrà compilare il rigo da E8 a E10 utilizzando il codice 40 “Spese sostenute per l’acquisto di abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale” per ottenere l’agevolazione con il modello 730/2023.

La semplificazione delle procedure e la disponibilità automatica dei dati

In futuro, i dati saranno disponibili in modo automatico e i contribuenti potranno sapere subito qual è l’importo a cui avranno diritto, poiché le comunicazioni dovranno contenere l’indicazione dei dati identificativi dei titolari degli abbonamenti e dei soggetti che hanno sostenuto le spese.

Le modalità di trasmissione dei dati saranno stabilite dall’apposito provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, sentito il parere del Garante della Privacy. Questa misura consentirà una maggiore facilità nell’ottenimento della detrazione del 19% sull’IRPEF dovuta, con un limite massimo di 250 euro.

Le conseguenze per i gestori

Gli enti pubblici o i soggetti privati che gestiscono il servizio di trasporto pubblico dovranno garantire l’invio dei dati relativi all’acquisto degli abbonamenti sostenuti dalle persone fisiche nell’anno precedente all’Agenzia delle Entrate.

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