Bonus trasporti addio: dal 2024 cambia tutto

Proprio ieri è terminato il tanto atteso click day per ottenere il cosiddetto bonus trasporti, un contributo del valore di 60 euro per l’acquisto di abbonamenti del trasporto pubblico. Ma il contributo sembra destinato a sparire dal prossimo anno: ecco perché.

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Il Bonus Trasporti non è più disponibile, i fondi statali sono esauriti da ieri, ultimo giorno per richiedere il bonus di quest’anno. Sono stati emessi ben 138.172 buoni in un’ora e mezza, e così, alle 9.30 di ieri, primo dicembre, i voucher erano già finiti, come ha reso noto questa mattina il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

I fondi rimasti ammontavano a circa sette milioni di euro, che sono stati finiti rapidamente. Si tratta di fondi legati a bonus inutilizzati o fondi residui del totale messo a disposizione dal governo nel corso di quest’anno per finanziare il bonus. Molti cittadini però sono rimasti con un pugno di mosche, non essendo riusciti a richiedere il bonus come avrebbero voluto, e si domandano se e quando potranno chiederlo nuovamente.

Il bonus era infatti destinato ai cittadini con un reddito complessivo nel 2022 non superiore a 20mila euro, per cui lo stato ha stanziato ben 143,742 milioni di euro. Bonus che era possibile ottenere tramite la piattaforma all’indirizzo bonustrasporti.lavoro.gov.it, da utilizzare per l’acquisto di un abbonamento mensile, plurimensile e annuale per l’utilizzo di mezzi di trasporto pubblici su gomma e rotaia.

Bonus trasporti: ecco che ne sarà dal prossimo anno

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A partire dal prossimo anno vi saranno però importanti cambiamenti rispetto al bonus trasporti, che non si potrà più richiedere nel modo consueto. Il bonus verrà “inglobato” dalla carta acquisti “Dedicata a te”. Si tratta però di un beneficio che viene erogato soltanto alle famiglie con un Isee inferiore ai 15mila euro e dove nessun membro riceve altri sussidi (come Naspi, cassa integrazione).

Con la carta Dedicata a te si potrà procedere con l’acquisto di beni alimentari di prima necessità ma anche carburanti e abbonamenti al trasporto pubblico, e sarà dunque solo questa platea a poter godere del vecchio bonus trasporti. Ad oggi ad aver diritto alla carta sono appena 1,3 milioni di famiglie, un numero piuttosto ristretto.

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