Bonus verde 2022: novità, importi e come funziona

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
13/05/2022

Il bonus verde, o bonus giardini, è un’agevolazione che prevede una detrazione fiscale del 36% sulle spese sostenute per interventi straordinari di rifacimento di terrazzi, giardini e aree scoperte. Vediamo nel dettaglio come funziona la misura.

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È stato prorogato fino al 31 dicembre 2024 il bonus verde, l’agevolazione fiscale valida per le spese sostenute per gli interventi straordinari di rifacimento di giardini e terrazzi e per la sistemazione a verde di aree all’aperto.

Vediamo nel seguente articolo i dettagli della misura e quali sono le tipologie di interventi che permettono di accedere alla detrazione.

Bonus verde 2022: come funziona?

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La Legge di Bilancio 2022 ha disposto la proroga fino al 31 dicembre 2024 del bonus verde, l’incentivo fiscale che prevede la possibilità di usufruire di una detrazione Irpef del 36% sulle spese sostenute per interventi straordinari di rifacimento di terrazzi, giardini e aree scoperte.

Il bonus può essere richiesto per lavori dal valore massimo di 5.000 euro: la detrazione, di conseguenza, sarà pari ad un importo non superiore a 1.800 euro per ogni unità immobiliare e verrà ripartita in dieci quote annuali della stessa misura.

Per poter beneficiare del bonus è bene specificare che i pagamenti delle spese sostenute devono avvenire esclusivamente tramite mezzi che consentano la tracciabilità delle operazioni.

Bonus verde 2022: gli interventi ammessi

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Di seguito tutti gli interventi per cui è possibile beneficiare del bonus verde 2022:

  • sistemazione a verde di aree all’aperto private di edifici e unità immobiliari già esistenti;
  • recinzioni;
  • impianti di irrigazione;
  • realizzazione di pozzi;
  • sostituzione di siepi;
  • grandi potature;
  • realizzazione di coperture a verde e giardini pensili;
  • recupero del verde di giardini di interesse storico.

Sono agevolabili anche le spese sostenute per interventi eseguiti sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali: in questo caso, ha diritto alla detrazione il singolo condomino nel limite della quota a lui imputabile, a condizione che la stessa sia stata effettivamente versata al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi.

La detrazione non spetta per le spese sostenute per la manutenzione ordinaria periodica dei giardini preesistenti non connessa ad un intervento innovativo o modificativo nei termini sopra indicati e per i lavori in economia.