Bonus verde fino al 2024: requisiti e quando non spetta

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureato in Management Internazionale
25/10/2022

Bonus verde: è stata ufficialmente prorogata al 2024 l’agevolazione che prevede una detrazione fiscale per gli interventi straordinari di rifacimento di giardini e terrazzi e per la sistemazione a verde di aree all’aperto. Vediamo tutte le ultime novità a riguardo.

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Si potrà beneficiare fino al 2024 del bonus verde, l’agevolazione che prevede una detrazione fiscale da calcolare sulle spese sostenute per gli interventi straordinari di rifacimento di giardini e terrazzi e per la sistemazione a verde di aree all’aperto.

Vediamo nel seguente articolo le ultime novità e quali sono i casi in cui è possibile usufruire dell’incentivo.

Bonus verde fino al 2024: cos’è e quando spetta

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È ufficiale la proroga fino al 31 dicembre 2024 del bonus verde, l’incentivo fiscale che prevede la possibilità di usufruire di una detrazione Irpef del 36% sulle spese sostenute per interventi straordinari di rifacimento di terrazzi, giardini e aree scoperte.

Il bonus può essere richiesto per lavori dal valore massimo di 5.000 euro: la detrazione, di conseguenza, è pari ad un importo non superiore a 1.800 euro per ogni unità immobiliare ed è ripartita in dieci quote annuali della stessa misura.

Questi gli interventi per cui si può richiedere il bonus verde:

  • sistemazione a verde di aree all’aperto private di edifici e unità immobiliari già esistenti;
  • recinzioni;
  • impianti di irrigazione;
  • realizzazione di pozzi;
  • sostituzione di siepi;
  • grandi potature;
  • realizzazione di coperture a verde e giardini pensili;
  • recupero del verde di giardini di interesse storico

Sono agevolabili anche le spese sostenute per interventi eseguiti sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali: in questo caso, ha diritto alla detrazione il singolo condomino nel limite della quota a lui imputabile, a condizione che la stessa sia stata effettivamente versata al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi.

Bonus verde: le esclusioni

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La detrazione non spetta per le spese sostenute per la manutenzione ordinaria periodica dei giardini preesistenti non connessa ad un intervento innovativo o modificativo nei termini sopra indicati e per i lavori in economia. Tale ultima circostanza non esclude, tuttavia, che il contribuente possa rivolgersi a fornitori diversi per l’acquisto delle piante e per la realizzazione dell’intervento, fermo restando che, come detto, l’agevolazione spetta a condizione che l’intervento di riqualificazione dell’area verde sia complessivo e ricomprenda anche le prestazioni necessarie alla sua realizzazione.

La realizzazione di fioriere e l’allestimento a verde di balconi e terrazzi è agevolabile solo se permanente e purché si riferisca ad un intervento innovativo di sistemazione a verde degli immobili residenziali.

Sono esclusi dal bonus, infine, tutti i giardini delle case in costruzione.