Borsa: chiusura di settimana al rialzo

Per la Borsa la settimana si è conclusa con risultati molto positivi dopo i dati arrivati sulla crescita del Pil in Cina che ha fatto registrare un dato da record, il più alto dal 1992, con un +18%. Chiudono tutti con il segno più i principali listini europei, tra cui anche Piazza Affari, a +0,88%.  

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Si è chiusa con risultati molto positivi la settimana della Borsa: nonostante la cautela che aveva condizionato le prime sedute, anche dovuta all’attesa sui dati dell’inflazione negli Stati Uniti, che avrebbero potuto far fare qualche passo indietro alla Fed sulle misure di sostegno alla ripresa dell’economia, è tornata la fiducia.

In particolare, quello che ha segnato una svolta positiva è stato il dato arrivato sulla crescita del Pil cinese: con un +18% nel primo trimestre del 2021, migliori risultato mai registrato dal 1992, il colosso asiatico ha fatto capire che, dopo essere stato messo in ginocchio dalla pandemia, è pronto a trainare la ripresa economica mondiale.


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Tutti positivi i listini asiatici, anche se rimane una certa cautela per il fatto che, seppur la crescita sia da record, il dato registrato è minore rispetto a quello che si attendeva di oltre un punto percentuale: Tokyo chiude a +0,15%, bene anche Shaghai (+0,7%) e Hong Kong (+0,8%).

Borsa: chiusura positiva per le Borse Europee

Tutte positivi anche i principali listini europei con un grande risultato fatto registrare da Francoforte che chiude in rialzo del +1,42%. Bene, comunque, anche tutti gli altri: da Parigi (+0,85%), a Londra (0,5%) e Milano (+0,88%). A Piazza Affari hanno fatto segnare dati molto incoraggianti sia Stellantis (+1,42%), che Atlantia e Enel (+0,91%), mentre la giornata è stata negativa per i titoli del comparto petrolifero.

Spread sempre stabile intorno a quota 100, chiude a 101 punti. Sul mercato dei cambi, l’euro guadagna qualcosa in più nei confronti del dollaro, sfiorando quota 1,2.

Sul fronte macroeconomico si segnalano alcuni dati in arrivo sulla situazione dell’Italia: l’Istat prevede dei risultati molto positivi per ciò che riguarda gli scambi commerciali con l’estero, in cui le importazioni la faranno da padrone sulle esportazioni. Attenzione, però, al debito pubblico. Secondo Fitch ci vorrà molto tempo prima che l’Italia possa tornare alla situazione vigente prima della diffusione dei contagi: le stime parlano di circa 10 anni.


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