Borsa: chiusura di settimana positiva

Ilaria Bucataio
  • Esperta in bonus fiscali e detrazioni
08/05/2021

Questa settimana si è chiusa in positivo per i principali listini europei. Anche sul fronte internazionale, chiude in rialzo la Borsa di Wall Street, nonostante i dati arrivati sulla disoccupazione abbiano deluso le aspettative. Continua la corsa delle materie prime, le cui quotazioni continuano a salire. 

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Si è conclusa una settimana che ha fatto segnare un risultato positivo per le principali borse europee: a guidare il trend delle borse del Vecchio Continente è Francoforte, che riesce a guadagnare una cifra che va oltre l’1%. Molto bene comunque anche Londra e Milano, con il Ftse Mib che fa segnare un incoraggiante +0,48%.

A Piazza Affari, che ha fatto registrare una crescita del 2% nel corso dell’ultima settimana, hanno influito le trimestrali, sia quelle che sono state presentate, sia quelle che ancora devono essere pubblicate ma, date le previsioni nettamente positive, hanno comunque dato una spinta positiva alla Borsa. Tra queste, da segnalare Unipol, con il risultato migliore della giornata: +3,30%.

A rallentare la corsa al rialzo di Piazza Affari, invece, ci hanno pensato le banche e Tim, che ha perso lo 0,6% dopo le numerose indiscrezioni che hanno evidenziato come sia a rischio il progetto con Open Fiber per quello che riguarda la fibra ottica.

Borsa: in rialzo anche Wall Street

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Allargando lo sguardo sul fronte internazionale, nonostante nella giornata di ieri siano arrivati dei risultati che hanno deluso rispetto alle attese per quello che riguarda la disoccupazione negli Stati Uniti, la Borsa di Wall Street non ne ha risentito in maniera particolare e, anzi, ha chiuso con risultati positivi.

Tra gli indici, si registra un balzo in avanti del Nasdaq, che fa segnare un +1.31% anche grazie al rendimento delle case farmaceutiche, determinanti in questo momento di lotta alla pandemia. I risultati nettamente positivi fatti registrare dagli indici statunitensi potrebbero essere anche un punto di partenza importante per Jerome Powell, che con tutta probabilità non vorrà modificare le misure economiche che stanno permettendo una ripresa di questo livello.

Continua, come già avvenuto nelle giornate precedenti, la corsa al rialzo per quello che riguarda la quotazione delle materie prime: oltre al rame, arrivato sopra quota 10mila dollari per tonnellata, sale anche l’oro.