Borsa oggi: apertura in negativo, greggio in rialzo

Nella seduta di ieri, grande incertezza aveva caratterizzato le Borse, molto attente all’andamento dell’inflazione: oggi apertura in negativo, proseguendo nella tendenza della scorsa seduta. Balzo in avanti per il settore petrolifero con il prezzo del greggio che è tornato a salire. 

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La chiusura di ieri aveva delineato una grande incertezza nella Borsa, a causa principalmente della situazione legata all’inflazione: a questo proposito si attendevano le dichiarazioni del presidente della Federal Reserve, Jerome Powell. Il numero uno della Fed, se da un lato ha provato a calmare le acque, confermando il sostegno ai mercati, ha comunque ammesso che “è possibile una temporanea ripresa dell’inflazione”.

La seduta di oggi, l’ultima della settimana, si è aperta in rosso sia per quanto riguarda Piazza Affari, con il FTSEMib che fa registrare un calo dello 0,66%, sia per gli indici statunitensi, su cui incide l’andamento al ribasso dei titoli dei colossi tecnologici, con il Dow Jones che fa segnare un -1,11%.


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Negativo anche l’andamento delle Borse Asiatiche, che proseguono nel trend delle ultime due sedute: Tokyo ha chiuso la seduta di ieri nuovamente in rosso, in ribasso del 2,13%. Stesso risultato anche per Hong Kong e Shangai.

L’euro, in apertura di seduta, fa registrare un ribasso rispetto a ieri: il cambio apre infatti a 1,195 dollari. Spread stabile, con la differenza tra titoli di stato italiani e titoli tedeschi che si attesta a 105 punti base.

Petrolio, Opec+: produzione resterà invariata

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L’attesa per il vertice dell’Opec+ aveva fatto segnare nella giornata di ieri un importante balzo in avanti del settore petrolifero, con il prezzo del Wti salito fino a 64 dollari al barile, con un aumento del 5% rispetto alla giornata precedente, e quello del Brent arrivato oltre i 67, importante anche alla luce dei ribassi subiti invece nell’ultima settimana

Le indiscrezioni, poi confermate, parlavano di una possibile proroga della stretta ai livelli della produzione anche per il mese di aprile, cercando di mantenere in equilibrio il rapporto tra domanda e offerta. Anche se nei giorni scorsi si poteva prevedere un allentamento delle misure, in realtà il vertice ha mantenuto una linea di grande attenzione nei confronti del mercato petrolifero, aspettando per dare il via a un aumento della produzione.

Importante anche la presa di posizione dell’Arabia Saudita che ha confermato il taglio di un milione di barili al giorno.