Borsa oggi: avvio positivo

Le Borse Europee hanno iniziato la settimana, dopo lo stop per le festività di Pasqua, facendo registrare dati positivi anche dopo i record di Wall Street. Lo stesso non si può dire invece per i listini asiatici, con Tokyo che ha chiuso al ribasso. Intanto, il prezzo del greggio fa segnare un rialzo. 

Progetto senza titolo – 2021-03-06T102722.321

Dopo che la seduta di ieri sera si era conclusa con un nuovo record per Wall Street, ripartono di slancio anche le Borse Europee che, in apertura di seduta odierna, dopo lo stop annunciato per le festività di Pasqua, fanno tutte registrare il segno positivo, con grande fiducia nelle notizie provenienti dagli Stati Uniti.

In particolare, il rapporto sull’occupazione che è stato pubblicato venerdì scorso, ha avuto un’influenza molto positiva sulla fiducia degli investitori: 916mila posti di lavoro in più oltreoceano solo nel mese di marzo (quasi 300mila in più rispetto al numero che era atteso) e un dato, quello sulla disoccupazione, che fa segnare invece un calo (dal 6,2% al 6%).


Leggi anche: Carlo Ruta: esiste la libertà d’informazione in Italia?

In Europa, quindi, si comincia a pensare che le buone notizie provenienti dagli Stati Uniti faranno da traino anche per la ripresa economica continentale, anche se, qui da noi, continua a tener banco la questione relativa al piano vaccinale.

In ogni caso, tutti i listini europei aprono in positivo, con Piazza Affari che fa segnare un +0,8%, così come Londra (+1,4%), Francoforte (+1,3%) e Parigi (+0,85%).

Borsa oggi: listini asiatici in rosso

Progetto senza titolo – 2021-03-02T122219.818

Se i listini statunitensi e quelli europei hanno iniziato bene la settimana, lo stesso non si può dire per quelli asiatici: sia Shanghai (-0,4%), sia Tokyo (-1,3%), hanno chiuso la seduta in negativo. Va segnalato, però, che sull’andamento delle borse asiatiche ha inciso in particolar modo la nuova strategia annunciata da parte dell‘autorità monetaria: probabile che ci siano nuove strette nell’ambito dei prestiti.

I dati macroeconomici arrivati sull’andamento dei consumi (-6,6% per le famiglie giapponesi), sia la preoccupazione per il fatto che le restrizioni dovute alla pandemia non siano vicine alla loro conclusione, hanno dato un ulteriore spinta al ribasso ai listini asiatici.

In leggera risalita, invece, il prezzo del greggio: il vertice dell’Opec+, infatti, ha annunciato che, seppur lentamente, diminuiranno i tagli alla produzione. Il Wti sale dell’1,02% arrivando a 59,25 dollari al barile, mentre il Brent raggiunge i 62,65 dollari (+0,80%).