Borsa oggi: borse europee ancora deboli

Anche nella seduta di oggi, la seconda della settimana, si prevede un’apertura debole per le borse europee, su cui continua a pesare le situazione di incertezza legata alla pandemia. In leggero rialzo gli indici statunitensi, per chi si aspetta comunque una seduta non brillante. 

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Dopo aver concluso la settimana con la giornata delle quattro streghe, che ha portato risultati in rosso per quasi tutti i listini europei, anche la prima settimana di primavera si preannuncia complicata. Sul rallentamento degli indici delle borse europee, infatti, incide fortemente la situazione di incertezza legata alla pandemia: anche se l’Ema ha dato parere favorevole su Astrazeneca, questo non è bastato a dar fiducia ai mercati.

Gli occhi sono puntati su ciò che sta accadendo in Germania, con l’avvio di un nuovo lockdown visto come un nuovo ostacolo per la ripartenza economica a livello continentale. Attenzione anche a come si stanno muovendo tutti i paesi per incentivare e velocizzare l’attuazione del piano vaccinale: ogni strategia può essere determinante per il futuro.


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Tutti i principali indici europei hanno chiuso con un risultato negativo la seduta di ieri, perdendo tra lo 0,3% e lo 0,4%, Piazza Affari compresa. Anche oggi, quindi, si preannuncia una seduta dove le borse europee saranno ancora deboli, e poco protagoniste.

A Milano occhi puntati, anche oggi, sul settore bancario.

Borsa oggi: rallenta anche Wall Street

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Al contrario delle borse europee, nell’ultima seduta Wall Street ha fatto registrare una leggera ripresa, con il Nasdaq che ha chiuso con segno positivo (+1%) dopo alcune sedute con risultati altalenanti. In particolare, con il calo dei rendimenti dei titoli di stato, la borsa ha dato risposta positiva.

Sugli indici statunitensi potrebbero tornare a pesare le dichiarazioni del presidente della Fed Jerome Powell, che oggi si confronterà anche con il segretario del Tesoro. Un incontro che potrebbe dare nuove prospettive anche per il futuro della ripresa economica statunitense: gli investitori sono molto cauti, anche per il timore della risalita dell’inflazione, e attendono nuove indicazioni dai vertici.

Ancora in calo il prezzo del greggio che è arrivato a poco più di 63 dollari al barile.