Borsa oggi: crolla il Nasdaq

Ilaria Bucataio
  • Esperta in bonus fiscali e detrazioni
09/03/2021

L’andamento dell’indice tecnologico del Nasdaq fa segnare un vero e proprio crollo, con un quadro negativo per le società più indebitate, a vantaggio invece di quelle che operano nei settori maggiormente legati al ciclo economico. Milano apre in positivo mentre i prezzi del petrolio tornano a scendere. 

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L’indice tecnologico del Nasdaq ha fatto registrare un vero e proprio crollo, con una perdita che supera il 10% se si confrontano i dati con i risultati portati a casa nel mese di febbraio: a incidere in modo particolare sono state le notizie arrivate in particolar modo dagli Stati Uniti sia sulla campagna vaccinale sia sulla manovra di quasi 2000 miliardi a sostegno delle attività economiche e della ripresa post-pandemia.

Queste misure hanno sicuramente favorito quelle attività che sono maggiormente legate al ciclo economico, come le industrie e le banche, penalizzando invece le società su cui pesa maggiormente l’indebitamento, come quelle tecnologiche, che infatti hanno fatto registrare nella giornata di ieri dati molto negativi: Apple ha chiuso in negativo del -4,2% e Tesla del -5,8%, che ha già bruciato circa 234 miliardi solo nell’ultima settimana.

La società di Elon Musk sta attraversando una fase discendente, forse anche per la grande concorrenza nel settore delle auto elettriche, con tutti i più grandi colossi del settore automobilistico, da Ford a Volvo, che si stanno muovendo in un’ottica futura lontana da benzina e gasolio.

Borsa oggi: l’andamento dall’Europa all’Asia

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La seduta odierna si è aperta con grande stallo per quello che riguarda le Borse europee: bene Piazza Affari, che apre in positivo dello 0,2%, negativa invece l’apertura per Francoforte (-0,1%) e per Londra (-0,3%).

Date le notizie di ottimismo che circolano dagli Stati Uniti, sia per quello che riguarda i vaccini sia per la situazione economica, anche il dollaro si rafforza nei confronti dell’euro, in quanto la situazione in Europa non sembra essere ancora in ripresa. Per questo, l’euro cambia a 1,1861 dollari, la cifra più bassa dallo scorso novembre.

Dopo tre sedute che l’avevano vista chiudere con segno meno, la borsa di Tokyo rilancia con un +0,99%. Tornano a scendere invece i prezzi del petrolio, con il Wti che fa registrare un -0,78%, tornando sotto i 65 dollari al barile, e il Brent in calo dello 0,6%.