Borsa oggi: giornata debole per i listini

Ilaria Bucataio
  • Esperta in bonus fiscali e detrazioni
19/05/2021

Quella di oggi sarà una giornata non molto positiva per i principali listini europei per la solita preoccupazione legata ad un aumento dell’inflazione. In Cina negativa anche la situazione legata ai Bitcoin, mentre si registra una netta diminuzione anche del prezzo del petrolio. 

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La giornata di ieri si è chiusa in negativo per la Borsa di Wall Street e, così, oggi l’apertura di seduta non è stata positiva per nessuno dei principali listini europei: da Milano che ha aperto subito andando sotto la soglia del -1%, fino a Francoforte che ha fatto registrare un -0,8% e Parigi, in calo dello 0,6%, si preannuncia una giornata molto debole.

Ad agitare i mercati è sempre la costante preoccupazione per l’aumento dell’inflazione: si attende, in particolare, il nuovo vertice della Fed che dovrebbe dare ulteriori indicazioni su come intende agire visto il contesto attuale. Secondo gli analisti di Bank of America l’inflazione sarebbe il primo pericolo per la ripresa economica, ancora di più rispetto ad una nuova ondata di contagi da Covid-19.

Questo fa capire perché, quando i timori sull’inflazione cominciano a crescere, i mercati fanno registrare una normale contrazione.

Borsa oggi: in Cina stop ai bitcoin

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Stessa situazione di calo anche per la Borsa di Tokyo, che ha fatto segnare un -1,28%. Negativa anche la Borsa di Shanghai che perde più di mezzo punto percentuale. Sul fronte asiatico è la situazione di emergenza che si registra per quello che riguarda i nuovi numerosi contagi da Covid.19; da non dimenticare, poi, che i dati sulla produzione industriale giapponese hanno mostrato un risultato al ribasso rispetto a quello che gli analisti avevano previsto.

Da segnalare anche la netta posizione presa dalla Cina nei confronti delle criptovalute: i bitcoin non possono essere utilizzati per effettuare il pagamento di beni e servizi. Questa dichiarazione della banca centrale cinese ha fatto crollare la valutazione delle criptovalute di oltre il 10%, andando al di sotto dei 40mila dollari.

Scende anche il prezzo del petrolio dopo le notizie di una ripresa dell’accordo sul nucleare con l’Iran: il Wti scende a 64,78 dollari, mentre il Brent perde l’1,03%, fermandosi a 68 dollari al barile.