Borsa oggi: indici in rialzo, petrolio in calo

Dopo i record fatti registrare da Wall Street nella giornata di ieri, le borse aprono la seduta odierna in rialzo, grazie anche alle parole rassicuranti pronunciate dal presidente della Fed Jerome Powell. L’euro torna sotto quota 1,19 dollari; in ribasso anche il prezzo del petrolio.

blur-1853262_1920

Wall Street ricomincia una settimana che si preannuncia molto positiva guardando ai risultati fatti segnare nella seduta si ieri: nuovo record raggiunto per l’indice S&P 500 (è il diciottesimo quest’anno) che ha chiuso la giornata con 6,01 punti in più (+0,15%). Chiude con segno positivo anche il Dow Jones, mentre il Nasdaq riporta un -0,07%.

La fiducia degli investitori, oltre ai record di Wall Street, è stata rafforzata anche dalle parole del presidente della Fed Jerome Powell, che ha annunciato che le politiche “morbide” attuate fino ad ora per favorire la ripresa economica post- pandemia saranno in vigore ancora per diverso tempo. Powell ha anche precisato che, in caso ci fosse il concreto rischio di aumento dell’inflazione, a quel punto le misure verrebbero riviste.


Leggi anche: Carlo Ruta: esiste la libertà d’informazione in Italia?

In ogni caso, il presidente della Fed ha anche specificato che per vedere i risultati di una vera ripresa ci vorrà ancora diverso tempo.

Borsa oggi: cala il prezzo del petrolio

Progetto senza titolo – 2021-03-06T102722.321

Sulla spinta delle buone indicazioni arrivate dagli Usa, quindi, hanno aperto tutte in positivo le principali borse europee, con Piazza Affari che fa segnare un +0,12%, dove Moncler apre con ottimi risultati, e Londra (+0,35%), Parigi (+0,46%), Francoforte (+0,25%) tutte in positivo.

Se nella giornata di ieri l’euro si era rafforzato nei confronti del dollaro, arrivando a sfiorare quota 1,19, oggi la situazione è tornata tale e quale a quella degli ultimi giorni, con il cambio che si attesta a 1,1874. Stabile lo spread, che nelle ultime sedute si è attestato intorno ai 100 punti base (oggi 102).

Sul prezzo del petrolio, invece, incidono le dati comunicati con riferimento alla quantità di scorte statunitensi: se quelle del petrolio risultano essere minori rispetto al previsto, quelle di benzina sono di molto superiori alle aspettative. Questo ha comportato un conseguente calo del prezzo del petrolio: sul mercato asiatico il Wti arriva a 59,47 dollari al barile, in ribasso dello 0,5%, mentre il Brent si attesta a 61,92 dollari al barile, in calo dello 0,4%.