Borsa oggi: listini asiatici in calo

Ilaria Bucataio
  • Esperta in bonus fiscali e detrazioni
11/05/2021

La giornata di oggi si apre con ottimismo per i principali listini europei, mentre lo stesso non si può dire per quello che riguarda il fronte asiatico. Giù la Borsa di Tokyo, così come il Nasdaq negli Stati Uniti: a Wall Street andamento contrastante, con il Dow Jones in positivo.

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La seduta odierna si apre con ottimismo per quello che riguarda i principali listini europei, dopo una chiusura positiva nella giornata di ieri con Milano che è tornata a far segnare i risultati migliori dallo scorso febbraio. Ad incidere sul rendimento di Piazza Affari è in particolare il settore bancario che, dopo aver fatto segnare un rallentamento durante la scorsa settimana, negli ultimi giorni ha giovato dei dati dei bilanci pubblicati.

Sul mercato dei cambi guadagna qualcosa l’euro nei confronti del dollaro, che rimane più debole in seguito al timore della risalita dei tassi negli Stati Uniti. L’euro, quindi, raggiunge una cifra pari a 1,2163. In calo lo Spread rispetto ai numeri della scorsa settimana: il differenziale tra il rendimento dei titoli di stato italiani e quelli tedeschi raggiunge quota 109 punti base.

Borsa oggi: Nikkei in calo

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Chiude in negativo la Borsa di Tokyo, con l’indice Nikkei che fa segnare un netto calo rispetto a come era iniziata questa settimana: -3,1%. Ad incidere sull’andamento dei listini asiatici è la preoccupazione per l’aumento dei contagi che sta mettendo in allarme il paese, insieme anche al calo fatto registrare dai colossi del settore tecnologico.

Risente della situazione anche l’indice Nasdaq che chiude la giornata in negativo, anche se l’andamento della Borsa di Wall Street è stato contrastante. Se infatti il Nasdaq ha fatto segnare un calo netto che ha inciso anche sui listini asiatici, dall’altra parte il Dow Jones ha toccato nuovamente cifre da record, andando sopra i 35mila punti.

In lieve calo il prezzo del petrolio, dopo la corsa al rialzo del prezzo delle materie prime negli ultimi giorni: il Brent arriva a 68 dollari al barile, il Wti a 64,56. Dopo l’attacco informatico subito da uno dei principali condotti della costa orientale degli Stati Uniti si attendevano risultati ancora più al ribasso.