Borsa oggi: listini deboli

Ilaria Bucataio
  • Esperta in bonus fiscali e detrazioni
27/05/2021

La seduta di oggi si apre in positivo per le borse europee anche se si registra una certa debolezza per quello che riguarda i mercati: gli investitori, infatti, attendono le indicazioni sull’andamento dell’economia negli Stati Uniti. In ribasso il prezzo del petrolio sul mercato asiatico. 

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La seduta di oggi si apre in positivo, come accade ormai dall’inizio della settimana, per i principali listini europei anche se gli occhi di tutto il mondo sono puntati sui dati che dovrebbero arrivare sulla situazione economica degli Stati Uniti: in particolare, sono attese indicazioni sulle richieste per i sussidi di disoccupazione e sull’andamento del Pil nei primi tre mesi di questo 2021.

Si comprende che dati di questo tipo saranno fondamentali per capire se ci si sta muovendo nella giusta direzione per la ripresa economica dopo la pandemia. Ieri, poi, è stata una giornata importante che ha visto il primo vertice da quando Joe Biden è entrato in carica tra le due superpotenze mondiali, Stati Uniti e Cina: un incontro che sembra essere stato costruttivo.

Wall Street, comunque, ha fatto registrare una frenata in chiusura, dopo un’apertura che era stata abbastanza positiva.

Borsa oggi: prezzo del petrolio in calo

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Situazione di incertezza anche per quello che riguarda il fronte asiatico con la Borsa di Tokyo che ha fatto registrare un nuovo risultato negativo, chiudendo a -0,33%. Prevale, anche in questo caso, la preoccupazione per la ripresa economica, con il rischio di veder interrotte le misure di supporto che sono state in vigore nel post-pandemia.

Al contrario, nel Vecchio Continente, arrivano dati incoraggianti sulla Germania: risale, infatti, la fiducia da parte dei consumatori, grazie al fatto che i contagi sembrano aver finalmente rallentato la loro corsa, mentre stanno riprendendo mano a mano quasi tutte le attività economiche.

Sul mercato delle materie prime, il prezzo del petrolio fa segnare un calo in particolar modo per quanto riguarda il versante asiatico. Si guarda con attenzione agli accordi tra Stati Uniti e Iran per cercare di capire quale sarà il rapporto tra domanda e offerta nei prossimi mesi. Intanto, il Brent scende dello 0,60% a 68,30 dollari al barile, mentre il Wti arriva sotto la soglia dei 66 dollari.