Borsa oggi: prima settimana positiva, Nasdaq in crisi

06/03/2021

Nonostante un rallentamento avvenuto nell’ultima seduta, le Borse fanno registrare nella prima settimana di marzo un andamento che può considerarsi positivo: bene il settore automobilistico e quello petrolifero, mentre sono in calo i titoli dei grandi colossi tecnologici, con il crollo del Nasdaq. 

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La prima settimana di marzo è stata nel complesso positiva, anche se le ultime due sedute hanno fatto registrare un rallentamento. Pur influenzati dall’andamento dell’inflazione, su cui hanno pesato anche le parole del presidente della Federal Reserve, gli investitori hanno acquisito fiducia grazie alle novità arrivate sui vaccini, in particolare dagli Stati Uniti, che hanno ridato un segnale di speranza al mercato.

Bene le Borse europee da Parigi fino a Madrid, con Londra che ha fatto registrare il risultato migliore della settimana, con un +2,27% dell’indice FTSE100, mentre Milano rimane in coda, pur avendo chiuso comunque con un dato positivo del +0,5%.


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Facendo un focus sui settori che hanno avuto l’andamento migliore, si parte da quello automobilistico, con il colosso Stellantis che ha registrato ottimi risultati a metà settimana, fino a quello bancario (+4,33%) e petrolifero. Su quest’ultimo, che aveva subito molti rallentamenti nell’ultimo periodo, ha inciso il balzo in alto del prezzo del greggio, anche alla luce delle decisioni portate avanti dal vertice dell’Opec+.

In ribasso invece il settore della tecnologia (-4,81%), con l’indice Nasdaq in forte calo.

Borsa: ultima seduta al ribasso

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Nell’ultima seduta della settimana le Borse sono andate in calo, complice la preoccupazione degli investitori sul fattore inflazione: le parole del presidente della Federal Reserve non sono bastate e non hanno rassicurato il mercato, così come non è servito il dato arrivato sul mercato del lavoro americano, che ha fatto registrare un risultato migliore di quanto non si pensasse, con 379mila posti di lavoro in più rispetto a gennaio.

Il timore degli investitori riguarda sempre il possibile cambiamento delle politiche monetarie delle banche, che in questo periodo hanno deciso di sostenere il mercato data la situazione di emergenza vissuta anche con la pandemia, ma che ora potrebbero decidere di tirarsi indietro. La mancanza di strategie concrete non fa che aumentare la preoccupazione.

Venerdì chiusura in negativo anche per Piazza Affari (-0,4%), con lo Spread che, dopo essersi stabilizzato intorno a quota 104 punti, nella giornata di ieri è sceso sotto i 100.

Ilaria Bucataio
  • Laureata in Scienze della comunicazione
  • Esperta in bonus fiscali e detrazioni
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