Borse europee: settimana difficile, indici in rosso

Le Borse europee chiudono l’ultima seduta settimanale in negativo, compresa Piazza Affari, che pure fa registrare un ottimo risultato complessivamente nel mese di marzo. Wall Street, su cui hanno pesato le decisioni della Fed, termina contrastata: Dow Jones fa segnare un -0,71% mentre è in risalta il Nasdaq (+0,76%).

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La settimana per le Borse europee si chiude con il segno meno: Piazza Affari fa registrare un calo del -0,66% nell’ultima seduta, anche se complessivamente il risultato raggiunto nel mese di marzo (+5,9%) la proietta tra le migliori sul panorama continentale. Stessa alternanza per alcuni dei titoli di Piazza Affari, tra cui Tim, che chiude in rosso pur avendo fatto registrare una crescita di più del 20% se si considera l’ultimo mese.

Giornata chiusa in negativo anche per il settore bancario, mentre ha guadagnato il 3% Enel, grazie ai buoni risultati fatti registrare anche nell’anno fortemente condizionato dalla pandemia, e a ottime prospettive per quello che riguarda l’anno appena iniziato. Lo stesso non si può dire per Posteitaliane che, nonostante la presentazione del nuovo piano con prospettiva fino al 2024, perde l‘1,1%.


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Sempre stabile lo spread: il differenziale tra il rendimento dei titoli di stato italiani e quelli tedeschi si ferma a 96 punti base, in leggero aumento (un solo punto) rispetto alla seduta precedente.

Borsa: Wall Street contrastata

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Andamento contrastante, invece, per gli indici statunitensi a Wall Street, dove hanno avuto una particolare influenza le decisioni annunciate dalla Federal Reserve. Se, infatti, nei giorni scorsi erano arrivate parole rassicuranti da parte di Jerome Powell, ora la Fed ha deciso di far terminare l’allentamento temporaneo dei requisiti di capitale per le grandi banche proprio il 31 marzo, quando si tornerà al metodo di calcolo precedente alla situazione di emergenza legata alla pandemia.

Il rendimento dei Treasury rimane ai massimi livelli da oltre un anno e gli investitori si tengono cauti, in quanto il timore di un aumento dell’inflazione non è ancora scongiurato.

Per quello che riguarda i dati degli indici statunitensi, ha chiuso con segno meno il Dow Jones, facendo registrare un -0,77%, così come l’S&P 500, che ha fatto segnare un -0,07%. A fronte di questi due risultati negativi, però, il Nasdaq è risalito dello 0,76%, a 13.215,24 punti.