Busta paga 2022, aumento di 1.200 euro: a chi spetta

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
16/11/2022

Il governo sta valutando l’introduzione di un taglio del cuneo fiscale che potrebbe portare un aumento in busta paga di 1.200 euro. Vediamo insieme chi potrà beneficiare dell’aumento.

money-1005479_1920

Il governo Meloni è al lavoro sul taglio de cuneo fiscale che dovrebbe essere previsto dalla prossima Legge di Bilancio.

L’obiettivo è quello di cominciare dal 2 per cento previsto dal precedente esecutivo per poi arrivare gradualmente a 5 punti in meno.

Vediamo insieme come vorrebbe intervenire il nuovo governo in merito.

Taglio del cuneo fiscale: il piano del governo

money-1033647_1920

A confermare l’inserimento del taglio del cuneo fiscale in maniera progressiva è stato il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, il quale ha specificato che la riduzione di 5 punti è un “obiettivo di legislatura” e pertanto i fondi saranno trovati in corso d’impresa.

Il ministro, inoltre, ha dichiarato che il provvedimento riguarderà “per due terzi il lavoratore e per un terzo l’azienda”.

L’obiettivo, ha specificato Urso, è:

incentivare il lavoro nel nostro Paese, aumentando il divario tra chi vive con un sussidio dello Stato e chi vive contribuendo a creare un reddito per la sua famiglia e il suo Paese.

Busta paga: verso l’aumento di 1.200 euro

money-1005464_1920

Secondo il numero uno di Confindustria Carlo Bonomi, le risorse per finanziare il taglio del cuneo fiscale si possono trovare rivedendo gli oltre mille miliardi di spesa pubblica annua.  Nell’ipotesi di Confindustria il taglio del cuneo fiscale pianificato dall’esecutivo porterebbe 1.200 euro in più l’anno nelle tasche dei lavoratori con un reddito inferiore ai 35mila euro.

Il provvedimento è quindi pensato soprattutto per le fasce meno abbienti della popolazione. Per i dipendenti e i pensionati sotto i 35mila euro annui nel 2021 era già stata destinata la somma una tantum da 200 euro. E per coloro che avevano percepito dai 20mila euro in giù è stato poi aggiunto anche il bonus 150 euro.