Busta paga 2022: chi ha diritto agli aumenti e agli arretrati?

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
19/05/2022

Sono in arrivo gli arretrati e gli aumenti in busta paga per determinate categorie di lavoratori, ossia per coloro che appartengono al comparto funzioni centrali. Vediamo insieme nel dettaglio.

money-1005479_1920Nella seconda settimana di maggio, i sindacati e l’Aran hanno firmato il rinnovo di contratto per i dipendenti del comparto funzioni centrali, ossia per coloro che svolgono il ruolo di impiegati statali nei ministeri, nelle agenzie fiscali e negli enti pubblici non economici, come l’Inps, l’Inail o il Cnel.

Sono previsti degli aumenti lordi in busta paga nei prossimi mesi di coloro che appartengono alle categorie precedentemente elencate. Inoltre, dato che il nuovo contratto riguarda il triennio 2019-2021, verranno riconosciuti gli arretrati.

Busta paga 2022: aumenti e arretrati

money-1005476_1920In seguito alla firma del rinnovo di contratto per i dipendenti del comparto funzioni centrali, sono previsti degli aumenti lordi che vanno da un minimo di 85 euro a un massimo di 117 euro al mese. A costoro, poi, sono previsti anche gli arretrati che vanno da 970 euro a 1800 euro. Gli aumenti sono giustificati dall‘incremento dell’inflazione che nel 2021 aveva un tasso medio dell’1,7%.

Nel dettaglio, gli aumenti varieranno:

  • da 63 a 117 euro per la generalità dei dipendenti delle funzioni centrali;
  • da 63 a 106 euro per i lavoratori del Cnel;
  • da 62,30 a 151,80 euro per i dipendenti pubblici dell’Enac, dell’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e dell’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo;
  • da 63 a 194,46 euro, invece, spettano ai lavoratori dell’Agid, l’Agenzia per l’Italia digitale.

Nel complesso, ai dipendenti pubblici delle funzioni centrali spetta un assegno una tantum con gli arretrati d’importo medio pari a 1.800 euro lordi. Nel peggiore dei casi, comunque, arriverà un assegno pari a 1.300 euro, mentre per i gradi apicali questo può arrivare anche a 2.500 euro.

Inoltre, dato che il nuovo contratto riguarda il triennio 2019-2021, per questo motivo verranno riconosciuti gli arretrati. Per quanto riguarda la tempistica, gli arretrati arriveranno insieme e saranno erogati a giugno.