Purtroppo, per i lavoratori dipendenti, quest’anno la festività del Primo Maggio coincide con la prima domenica del mese, e per i lavoratori questo significa un giorno in meno di riposo extra. Tuttavia, è prevista una somma aggiuntiva in busta paga che spetta a chi non ha potuto usufruire della festività. Vediamo insieme come funziona.
Quest’anno la festa del Primo Maggio coincide con la prima domenica del mese e per i lavoratori dipendenti ciò vuol dire una giornata extra di riposo in meno. Nonostante ciò, è prevista una somma aggiuntiva in busta paga che spetta a chi non ha potuto usufruire della festività.
Vediamo insieme nel dettaglio.
Busta paga 2022: come funziona l’extra del Primo Maggio
In generale, quando una festività coincide di domenica, e pertanto i lavoratori dipendenti non possono usufruirne, tale giornata deve essere considerata in busta paga come se fosse stata lavorata. A determinare ciò è l’articolo 5 della legge n.260, secondo cui la festività non goduta:
qualora ricorra nel giorno di domenica, spetterà ai lavoratori stessi, oltre la normale retribuzione globale di fatto giornaliera, compreso ogni elemento accessorio, anche una ulteriore retribuzione corrispondente all’aliquota giornaliera.
Pertanto, i lavoratori dipendenti beneficeranno di una maggiorazione nella busta paga di maggio. Nello specifico, il mese di maggio conta 22 giorni lavorativi, al netto di sabati e domeniche, ma considerando la festività del Primo Maggio, i giorni pagati saranno 23.
A quanto ammonta l’extra in busta paga?
L’importo dell’extra varia da dipendente a dipendente in quanto è pari a quanto solitamente spettante per una giornata di lavoro. Discorso differente, invece, per tutti coloro che lavoreranno nella giornata del 1° maggio. In tal caso, nella misura fissata dai singoli contratti collettivi, alla normale retribuzione andrà aggiunta la maggiorazione per lavoro festivo e per quello domenicale.

