Busta paga 2022: cosa cambia con la riforma Irpef e l’assegno unico

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
19/04/2022

Dal 2022 la busta paga è stata oggetto di diverse modifiche, a causa dell’introduzione dell’assegno unico e universale e dalla riforma Irpef messa in atto dalla Legge di bilancio 2022. Vediamo come è cambiato il cedolino dello stipendio a partire da quest’anno.

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La Legge di bilancio 2022 ha introdotto diverse novità fiscali e previdenziali che hanno inciso direttamente sulla busta paga di milioni di cittadini italiani.

Vediamo insieme quali sono le principali novità in merito, rese note dalla piattaforma realizzata dal Dipartimento dell’Amministrazione Generale del personale e dei servizi del Ministero dell’Economia e delle Finanze per la gestione del personale della PA, conosciuta come NoiPa.

Busta paga 2022: cosa cambia con l’assegno unico

office-with-documents-and-money-accounts (3)-minCon l’introduzione dell’assegno unico e universale, a partire dallo stipendio di marzo 2022, gli assegni al nucleo familiare per nuclei con figli saranno sostituiti con l’erogazione da parte dell’Inps della nuova misura, previa domanda da effettuare direttamente all’Istituto di Previdenza.

L’assegno unico e universale introdotto a partire da quest’anno è andato a sostituire gli assegni al nucleo familiare per le famiglie con figli a carico, mentre gli assegni per nuclei familiari senza figli continuano ad essere erogati nel cedolino da NoiPA.

Busta paga 2022: cosa cambia con la riforma IRPEF e detrazioni

office-with-documents-money-accounts-minLa riforma IRPEF rappresenta una delle principali novità introdotte dalla nuova Legge di bilancio ed ha direttamente interessato la busta paga di milioni di cittadini italiani. La Manovra ha ridotto le aliquote IRPEF, passate da cinque a quattro.

Mentre l’aliquota del primo scaglione IRPEF (fino a 15 mila euro) è rimasta al 23%, le restanti sono state modificate nel seguente modo:

  • per i redditi da 15.000 a 28.000 euro l’aliquota fiscale si abbassa dal 27% al 25%;
  • per i redditi fino a 50.000 euro l’aliquota del 38% si riduce al 35%;
  • per i redditi oltre i 50.000 euro è prevista un’unica aliquota pari al 43%.

Inoltre, nel 2022 è stato modificato anche il sistema di calcolo delle detrazioni da lavoro dipendente:

  • la prima soglia è passata da 8 mila euro a 15 mila euro con una detrazione fiscale pari 1880 euro;
  • la seconda soglia è passata da 15 mila a 28 mila euro con una detrazione fiscale pari a 1910 euro più il prodotto tra 1.190 euro e l’importo corrispondente al rapporto tra 28 mila euro, diminuito del reddito complessivo, e 13 mila euro, se l’ammontare del reddito complessivo è superiore a 15 mila euro ma non a 28 mila euro;
  • la terza soglia è stata abbassata da 55 mila a 50 mila euro con una detrazione fiscale pari a 1910 euro solo per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di 50 mila euro, diminuito del reddito complessivo, e l’importo di 22 mila euro.

Infine, è stato previsto un aumento di 65 euro della detrazione applicabile alla fascia di reddito tra 25 mila e 35 mila euro.