Busta paga 2023: quando arrivano gli aumenti con gli arretrati?

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
24/01/2023

Quest’anno le buste paga dei lavoratori dipendenti, sia privati sia pubblici, saranno soggette ad aumenti, ma prima che quest’ultimi vengano applicati, i datori di lavoro devono attendere la pubblicazione delle istruzioni da parte dell’Inps.

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Secondo quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2023, le buste paga saranno soggette ad aumento per via del taglio del cuneo fiscale inserito in Manovra. Inoltre, è prevista anche l’erogazione del bonus per i dipendenti pubblici.

Tuttavia, prima che i lavoratori possano beneficiare degli aumenti, questi devono attendere la pubblicazione delle istruzioni dell’Inps, che non sono ancora state rese note.

Vediamo insieme entro quando potrebbero arrivare gli aumenti.

Busta paga 2023 in aumento

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A contribuire all’aumento della busta paga sarà innanzitutto il taglio del cuneo fiscale previsto dalla Manovra. I dipendenti pubblici, inoltre, potranno usufruire del bonus dell’1,5%.

Taglio del cuneo fiscale in busta paga

Il taglio del cuneo fiscale introdotto dalla Manovra 2023 corrisponde a un esonero contributivo del 2% per redditi fino a 35mila euro. Inoltre, è stata estesa anche la platea per il taglio del cuneo fiscale al 3%, che spetterà ai redditi fino a 25mila euro. In conclusione, i premi di produttività fino a 3mila euro saranno tassati al 5%.

Bonus in busta paga dell’1,5% per i dipendenti pubblici

Discorso molto simile vale anche per il bonus dell’1,5% applicato ai dipendenti pubblici, nel 2023, per compensare i mancati rinnovi contrattuali per il triennio 2022-2024.

È stata la Legge di Bilancio 2023 a prevedere uno stanziamento di 1 miliardo di euro dal 1° gennaio per garantire questo emolumento accessorio una tantum per i dipendenti delle PA da corrispondere per 13 mensilità.

Quando arrivano gli aumenti

Per poter usufruire del taglio del cuneo fiscale in busta paga, bisognerà attendere la pubblicazione delle indicazioni da parte dell’Inps. Nel 2022, l’Istituto ha impiegato tre mesi prima di rendere note le informazioni, facendo slittare gli aumenti da luglio a ottobre.

Per quanto riguarda il bonus per i dipendenti pubblici,gli aumenti non arriveranno già con lo stipendio di gennaio, ma sotto forma di conguaglio nei mesi successivi. Per il bonus dell’1,5% non abbiamo riferimenti temporali recenti come per il taglio del cuneo fiscale, ma è plausibile che i tempi possano essere simili e che aumenti e arretrati verranno erogati a partire dai mesi di marzo-aprile.