Busta paga 2023: tutti gli aumenti previsti

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
20/01/2023

Non solo il taglio del cuneo fiscale previsto dalla Manovra contribuirà ad aumentare le buste paga per il 2023. Infatti, a gennaio, i lavoratori potranno godere di un ulteriore aumento. Vediamo insieme per quale motivo.

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La Legge di Bilancio ha confermato per il 2023 il taglio del cuneo fiscale, un intervento che permetterà di aumentare gli importi delle buste paga per l’anno in corso. Il taglio del cuneo fiscale dipenderà dalla fascia di reddito a cui si appartiene.

Ma non solo. A gennaio la busta paga sarà più alta per un altro motivo. Vediamo insieme perché.

Busta paga: gli aumenti del 2023

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A contribuire all’aumento degli stipendi sarà in primis il taglio del cuneo fiscale, il quale aumenta il salario netto e in sostanza riguarda la differenza tra lo stipendio lordo versato dal datore di lavoro per il dipendente e la busta paga netta incassata dal dipendente.

Inoltre, a gennaio i lavoratori potranno godere di un ulteriore aumento.

Busta paga: festività non goduta a gennaio

Innanzitutto, molti lavoratori avranno una busta paga più alta già a partire dal mese di gennaio, poiché quest’anno il 1° gennaio è caduto di domenica, pertanto si tratta di una festività non goduta che il lavoratore deve riconoscere in busta paga con un aumento.

In genere tale aumento è pari ad 1/26esimo della retribuzione. A definire l’importo esatto di tale incremento, però, sono i contratti collettivi nazionali di riferimento.

Un ulteriore aumento spetta a coloro che hanno lavorato il 6 gennaio, per il quale spetta una maggiorazione essendo un giorno festivo.

Busta paga: taglio del cuneo fiscale

Il taglio del cuneo fiscale introdotto dalla Manovra 2023 corrisponde a un esonero contributivo del 2% per redditi fino a 35mila euro. Inoltre, è stata estesa anche la platea per il taglio del cuneo fiscale al 3%, che spetterà ai redditi fino a 25mila euro. In conclusione, i premi di produttività fino a 3mila euro saranno tassati al 5%.

Busta paga: gli aumenti in base al reddito

Secondo le prime previsioni, il taglio del cuneo fiscale 2023 rappresenterebbe un aumento massimo di:

  • 231 euro all’anno (19,25 euro mensili) per chi guadagna fino a 10mila euro annui;
  • 288,75 euro all’anno (24,06 euro mensili) per chi guadagna fino a 12.500 euro;
  • 346,50 euro all’anno (28,88 euro mensili) per chi guadagna fino a 15mila euro;
  • 345 euro all’anno (28,81 mensili) per chi guadagna fino a 17.500 euro;
  • 395,08 euro all’anno (32,92 euro mensili) per chi guadagna fino a 20mila euro;
  • 444,46 euro all’anno (37,04 euro mensili) per chi guadagna fino a 22.500 euro;
  • 493,85 euro all’anno (41,15 euro mensili) per guadagna fino a 25mila euro annui.

Il taglio del cuneo fiscale 2023 è già in vigore e verrà applicato a partire dall’erogazione della prima mensilità del nuovo anno.