Busta paga 2024 in aumento: perché e di quanto

La riforma fiscale in Italia sta prendendo forma, con il governo che si appresta a presentare la Nota di aggiornamento al DEF a fine settembre. La riduzione delle aliquote Irpef, le modifiche alla tredicesima e ai premi, insieme ad altre possibili modifiche, delineano un futuro interessante per il sistema fiscale italiano.

Busta paga 2024 in aumento: perché e di quanto

Dopo l’approvazione della delega fiscale, l’attenzione si sposta verso la Nota di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza (DEF), che verrà presentata a fine settembre dal governo. Questo documento chiarirà le cifre e i dettagli relativi alla riforma della tassazione, con effetti tangibili per lavoratori e pensionati, tra cui la modifica degli scaglioni Irpef, a partire dal prossimo anno.

Delega fiscale: i prossimi step

Busta paga 2024 in aumento: perché e di quanto

Dopo l’approvazione della delega fiscale da parte del Parlamento, che ha definito gli obiettivi della riforma fiscale, l’attenzione si sposta ora sulla sessione di bilancio che avrà luogo a fine settembre.

In quell’occasione, il governo presenterà la Nota di aggiornamento al DEF (Nadef), un documento fondamentale per delineare la Legge di Bilancio 2024 e per comprendere gli impatti della riforma sulla retribuzione dei lavoratori e dei pensionati, a partire dal prossimo anno.

Aliquote Irpef e “Flat Tax”

Uno degli obiettivi chiave della riforma è la riduzione delle aliquote Irpef da quattro a tre. Il viceministro dell’Economia, Maurizio Leo, ha chiarito che l’intenzione è di avvicinarsi a una “flat tax“, pur rispettando il principio di progressività stabilito dalla Costituzione.

Sebbene l’accorpamento delle prime due fasce di reddito in un’unica aliquota sembri meno probabile, si sta considerando l’opzione di alzare la soglia del primo scaglione a 25.000 euro, rispetto ai 15.000 attuali. Con un’aliquota Irpef stabilita al 23%, ciò comporterebbe un aumento annuo di circa 200 euro in busta paga per i lavoratori.

Nucleo familiare, disabili e risparmi

La riforma dell’Irpef terrà conto di fattori come la composizione del nucleo familiare, la presenza di disabili o interventi di efficienza energetica in casa. Questi fattori potrebbero influire ulteriormente sui risparmi durante la dichiarazione dei redditi.

Tasse su premi e detassazione della tredicesima

La riforma fiscale mira anche a ridurre la tassazione sui premi per le entrate maturate dai lavoratori nel corso dell’anno e a diminuire l’aliquota Irpef sulla tredicesima dal 23% al 15%, risparmiando fino a 80 euro per dipendente.

La riforma potrebbe estendersi alla detassazione degli straordinari e alla no tax area, uniformando le soglie di reddito esentate da tassazione per lavoratori dipendenti e pensionati.

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