Busta paga e assegno unico: le nuove modifiche

Camilla
  • Dott. in Scienze della Comunicazione
14/01/2022

Come già detto nel 2022 le buste paga cambieranno notevolmente e questo non sarà positivo per i lavoratori subordinati. Ma cosa cambierà? Quali novità sono state previste dalla Legge di Bilancio del 2022 e nel nel decreto legislativo.

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Gli interventi di riforma del sistema di tassazione italiano e tutte le revisioni delle misure di sostegno graveranno in modo notevole sulle buste paga dei lavoratori subordinati. 

All’interno della Legge di Bilancio e del decreto legislativo sono contenute tutte le modifiche che graveranno sulle nuove buste paga a partire da marzo 2022, queste sono contenute all’interno della circolare Fondazione Studi Consulenti del Lavoro n. 2 del 13 gennaio 2022. Il documento chiarisce come cambieranno gli importi a disposizione dei lavoratori e dei contribuenti. 


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La circolare specifica le modifiche alle fasce e alle aliquote Irpef, e anche le misure e tutte le modalità di calcolo delle detrazioni del lavoro dipendente, delle pensioni, dei redditi assimilati e di quelli del lavoro dipendente, ma specifica anche la novità in materia di trattamento integrativo dei redditi di lavoro dipendente pari a 1.200 euro annui.

Inoltre entra anche nel dettaglio riguardo l’abrogazione della detrazione fiscale per i redditi di lavoro dipendente e assimilati in caso di reddito compreso tra 28 e 40 mila euro.

Tutte le disposizioni nuove sono già in vigore dal 1° gennaio, ma a partire da marzo 2022 cambierà ulteriormente qualcosa. Sarà aggiunto l’assegno unico per le famiglie (AUUF) che prevede un ulteriore cambiamento per le buste paga dei dipendenti. A causa dell’abrogazione dell’assegno per il nucleo familiare l’importo che viene solitamente ricevuto in automatico sulla busta paga, erogato dal datore di lavoro, verrà rivisto.

Contemporaneamente è possibile ricevere l’assegno unico corrisposto dall’Inps solo se in presenza dei requisiti necessari. Gli importi ricevuti potrebbero essere differenti rispetto a quelli erogati in precedenza, perché si basano sull’Isee e non più sul nucleo famigliare.

Il Presidente della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, Rosario de Luca ha sottolineato:

“Dalle prime proiezioni effettuate  scaturisce chiaramente una situazione di premialità per i redditi medio-alti. Non resta spazio per un grande ottimismo circa la quantificazione complessiva di tutte le modifiche apportate: le buste paga del 2022 riserveranno diverse sorprese e, in moltissimi casi, non positive”.