Busta paga più alta a gennaio 2023: perché e di quanto

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
07/01/2023

A gennaio, le buste paga potrebbero essere più alte del dovuto per due motivi: il Capodanno di domenica e il taglio del cuneo fiscale. Vediamo insieme nel dettaglio.

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Questo mese, i lavoratori dipendenti potrebbero ricevere un busta paga più alta del normale, per due motivi: il fatto che Capodanno ha coinciso con la prima domenica di gennaio, e di conseguenza per molti sarà  conteggiato come una festività non goduto, e l’introduzione del taglio del cuneo fiscale previsto in Manovra.

Per questi motivi si parla dell’erogazione di un doppio bonus in busta paga. Facciamo chiarezza in merito.

Doppio bonus in busta paga a gennaio 2023

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Dato che quest’anno Capodanno ha coinciso con la prima domenica del mese, per molti lavoratori dipendenti si tratta di una festività non goduta, e in merito la normativa italiana prevede che al dipendente spetti un’ulteriore retribuzione pari all’aliquota giornaliera. Di conseguenza, se il giorno festivo cade di domenica, al lavoratore deve essere garantita una retribuzione aggiuntiva perché non ha potuto godere della festività.

Per determinare l’importo spettante, bisogna far riferimento a quanto previsto dai contratti collettivi di riferimento e di solito, agli impiegati e ai lavoratori con stipendio mensile spetta 1/26 della retribuzione globale.

Al via il taglio del cuneo fiscale

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Con l’inizio del 2023, i lavoratori potranno godere del taglio del cuneo fiscale previsto dalla Manovra 2023. Quest’ultimo, infatti, è:

[…] riconosciuto nella misura di 2 punti percentuali [per i redditi fino a 2.692 euro] ed è incrementato di un ulteriore punto percentuale, a condizione che la retribuzione imponibile, parametrata su base mensile per tredici mensilità, non ecceda l’importo mensile di 1.923 euro, maggiorato, per la competenza del mese di dicembre, del rateo di tredicesima.

Dunque, a partire dal 2023, si realizzerà il taglio del cuneo fiscale di due punti per i redditi fino a 35mila euro già varato da Draghi e tagliato ulteriormente le imposte a chi ha un imponibile fino a 25mila euro.